Piano San Gregorio torna ai privati, Bellavia: ripartiremo con i grandi spettacoli

La Valle dei Templi riparte da piano San Gregorio, per anni scenario di programmi unici e grandi nomi per allietare le serate estive di turisti provenienti da tutta l’isola. Nella spianata dove il 9 maggio 1993 Giovanni Paolo II tuonò contro i mafiosi, negli anni a venire si decise di allestire un teatro estivo capace di accogliere spettacoli di grande richiamo. Nel cuore della Valle dei Templi si alternarono le più importanti voci italiane: memorabile il concerto di Zucchero (20mila presenze), poi Baglioni, Battiato, Giorgia, Gino Paoli, Dalla e De Gregori, Massimo Ranieri, Tiziano Ferro, Gigi Proietti, Fiorello, Riccardo Cocciante, Fiorella Mannoia, e ancora Antonello Venditti, i Pooh, Gianna Nannini e altri ancora. In tutto 119 concerti in circa 10 anni di attività, fino al 6 settembre del 2012, quando Jovanotti richiamò 12mila presenze.

“Tra l’altro – ricorda l’organizzatore Enzo Bellavia – avremmo dovuto avere in concerto anche Luciano Pavarotti, il concerto poi sfumò perchè il grande artista non era in forma”. Poi il nulla, la governance del Parco della Valle dei Templi decise di non rinnovare più la concessione e così niente più grandi concerti nella Piana San Gregorio, che ospitò tra gli altri anche il mitico Notre Dame de Paris di David Zard e i Promessi Sposi di Flora e Guardì.  Da qualche giorno si è acceso un riflettore che illumina l’ingresso all’area che ha fatto da scenari a tantissimi spettacoli organizzati dalla società Il Sestante di Enzo Bellavia.  Ora l’area è stata riconcessa alla coop Il Sestante la quale ha già avviato i lavori di decespugliamento delle sterpaglie e aratura. “Stiamo preparando il terreno – dice Bellavia per la semina del Grano saraceno, dopo il raccolto, il terreno verrà preparato per gli eventi. E’ difficile programmare  spettacoli in questo periodo di pandemia, ma una cosa è certa, quando tutto questo sarà finito vogliamo partire con un grande spettacolo. Ci piacerebbe tornare a fare da richiamo per il pubblico di tutta la Sicilia”. Domenico Vecchio