Paolo Macedonio lascia Forza Italia: ecco il perché

Piero Macedonio lascia Forza Italia. Il presidente del Patto per il Territorio, ex assessore provinciale e vice sindaco di Agrigento, durante una conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina, ha esposto i contenuti di una propria lettera di commiato da Forza Italia, dopo tanti anni di militanza attiva, perché in contrasto con la linea politica del commissario regionale, Gianfranco Miccichè. Macedonio ha indirizzato la lettera, oltre a Miccichè anche al commissario provinciale, Vincenzo Giambrone, al deputato regionale Riccardo Gallo ma anche al fondatore del partito, Silvio Berlusconi e ad Antonio Tajani.

Macedonio a ruota libera

“Voglio esternare la mia grande delusione per il comportamento del responsabile regionale Gianfranco Miccichè – ha scritto Macedonio nella missiva – un uomo che aveva conosciuto i venti della vittoria del 61 a zero e che ora, conscio di essere alla fine della carriera politica ed avendo raggiunto il traguardo ambito di Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, si permette di svendere pezzi di territorio siciliano di Forza Italia con accordi, certamente scellerati , con altri poteri che governano la Sicilia”. Miccichè, contattato telefonicamente, tramite il suo segretario Ugo Zagarella dice: “Prima devo capire chi è questo Macedonio”.

Nessuna replica alle parole di Macedonio

Poi, attraverso il suo addetto stampa, Lillo Miceli fa sapere di non voler replicare. Macedonio comunque affonda: “Io sono un vecchio politico che ha vissuto nel territorio la politica degli ultimi 40 anni; ho visto operare ed ho conosciuto uomini politici di razza e di ogni partito, siciliani e nazionali i quali, pur differenziandosi per le diverse ideologie, nei loro comportamenti su due cose non transigevano mai: la protezione e difesa del loro territorio con l’impegno della crescita , sia nel miglioramento della qualità di vita che nel proselitismo a favore del proprio partito”.

Accuse per il cordinatore regionale di Forza Italia

Ed accusa il coordinatore regionale di essersi disinteressato del territorio agrigentino e dei suoi esponenti politici. “Non hai inserito nel proporzionale (nel listino) il nostro candidato onorevole Riccardo Gallo – aggiunge l’ex presidente provinciale – non hai dato alla provincia di Agrigento la possibilità di esprimere un assessore regionale nonostante la dichiarazione che Agrigento per Forza Italia avrebbe certamente un assessore alla Regione in caso di vittoria della coalizione”. Macedonio è da sempre legato da una forte amicizia con Riccardo Gallo, attuale deputato regionale del partito di Berlusconi ma adesso le strade dei due esponenti politici si stanno separando.

Macedonio ricostruisce le ultime vicende politiche

La lettera poi prosegue: “Alle recenti competizioni regionale, la nostra presenza nel territorio, con me responsabile ed organizzatore della campagna elettorale e con l’onorevole Gallo e l’onorevole Giambrone, intenti a calcare tutto il territorio, riuscimmo a conquistare il seggio di deputato regionale nella persona di Riccardo Gallo”. E conclude con il proprio commiato: “Ora spero sia chiaro come un politico con la mia storia, con dolore lascia Forza Italia perchè appunto, un politico come Gianfranco Miccichè ha deciso di non servire più il territorio siciliano tutto, bensì di servirsi del territorio per raggiungere traguardi molto lontani e diversi da quelli su cui Berlusconi aveva riposto le proprie speranze. Oggi Forza Italia non vive un buon momento politico ed è per questo che ci si deve stringere tutti intorno alla causa comune. Mi dispiace prendere le distanze da Riccardo Gallo e dal segretario provinciale, Vincenzo Giambrone – conclude Macedonio – se pur entrambi encomiabili per il senso di responsabilità nel non abbandonare una nave oramai non più governabile perchè alla deriva”.