Migranti, Procura di Agrigento indaga l’ex ministro dell’Interno

Sequestro di persona e omissione d’atti d’ufficio, le ipotesi di reato con le quali la Procura di Agrigento ha iscritto il leader della Lega Matteo Salvini nel registro degli indagati, per la vicenda della nave Open Arms, con a bordo 164 migranti, e ferma a mezzo miglio da Lampedusa. E’ successo nell’agosto scorso.  Dopo venti giorni i migranti furono costretti in “condizioni estreme”, e in preda alla disperazione, a gettarsi in mare nel tentativo di raggiungere la terraferma.

Adesso il fascicolo dalla Procura di Agrigento e passato alla Dda di Palermo, competente per valutare le ipotesi di reato che dovranno adesso essere sottoposte al Tribunale dei Ministri.
Insomma, il “bis” del caso Diciotti anche se quel procedimento fu poi trasferito a Catania perché i giudici ritennero che la condotta da contestare a Salvini, fosse cominciata quando la nave della Guardia costiera, fu fatta entrare nel porto di Catania.

Chissà se questa volta, come successe per la Diciotti, il Parlamento salverà Salvini negando l’autorizzazione a procedere.A riprovare a trascinare Salvini davanti al Tribunale dei Ministri ancora Luigi Patronaggio, il procuratore di Agrigento che lo indagò un anno fa dopo essere salito a bordo della Diciotti.
L’ex ministro dell’Interno lancia l’ennesima sfida alla magistratura:” Altra indagine, altro processo per aver difeso i confini, la sicurezza, l’onore dell’Italia? Per me è una medaglia! Rifarei e rifarò tutto”.