Messina-Akragas : Di Napoli contento a metà. Lucarelli : punto importante

Pareggio giusto allo Scoglio: Messina – Akragas 1-1 . FOTO/VIDEO

Queste le dichiarazioni dell’allenatore dell’Akragas Raffaele Di Napoli a fine partita: Faccio i complimenti a questi ragazzi. Oggi però sono contento a metà. Penso già alla partita di domenica contro la Paganese. Più continuità di risultati abbiamo, più il nostro sogno può diventare realtà. Abbiamo bisogno di tanta determinazione e non aver paura di osare, di giocare a calcio; dobbiamo divertirci, stiamo praticando un bel gioco, così come piace a me, ma ora pensiamo a domenica”. Sono contento del rendimento dei ragazzi. Di partita in partita mi stanno sbalordendo sempre più. Lavorano seriamente, con umiltà e principi di gioco. Più continuità abbiamo nei risultati e più crescono le possibilità di realizzare il nostro sogno. Ma affinché il sogno si concretizzi dobbiamo continuare a lottare e a fare risultati. Dobbiamo osare e divertici. Stiamo crescendo. Pensiamo già alla Paganese”.

Faccio intanto i complimenti a Cristiano Lucarelli per il lavoro che sta facendo con il Messina e lo ringrazio per le belle parole che ha speso per me. Per noi è un punto importante, che fa morale“. 

Alla domanda di un giornalista peloritano sul quasi “miracolo” salvezza dell’Akragas il mister ha risposto: “la società era stata chiara fin dall’inizio con una “linea giovane”, si è creata una grande sintonia con i dirigenti, dal presidente Alessi al presidente Giavarini, al direttore sportivo Salvatore Catania che mi hanno facilitato il lavoro. A gennaio abbiamo mandato i ’94 e i ’95 che erano per noi “anziani”, però ho un gruppo di ragazzi che mi soddisfano ogni giorno di più. Sono contento per loro, è merito di questi ragazzi se siamo a questo punto.

Cristiano Lucarelli accoglie con filosofia il punto raccolto contro un Akragas che ha avuto il merito di sbloccare la gara subito in avvio di ripresa: “Sono contento perché siamo riusciti a riprenderla e a cogliere un punto importante. Chi è andato in svantaggio con loro negli ultimi tempi non l’ha più recuperata. Si sono verificate tutte le difficoltà che temevo alla vigilia. Abbiamo giocato 95 minuti nella loro metà campo e preso gol sulla loro unica sortita. Era difficile trovare spazi. I loro due attaccanti giocavano a uomo su Musacci, gli altri dietro la linea della palla. Alla fine c’erano addirittura sei difensori in linea…”.

Dito puntato contro la terna: “È difficile giocare contro questa squadra, soprattutto se trovi un arbitraggio che permette situazioni di ostruzionismo. Nelle riunioni di Coverciano i designatori invitano gli arbitri a favorire il bel gioco: o non ho capito una sega io oppure qualche direttore di gara non lo ha recepito. Ho visto concedere troppe cose all’avversario. Non ci sono state decisioni particolari, ma ha indispettito tutti concedendo appena quattro minuti di recupero. Si è giocato pochissimo nella ripresa. Non è la prima volta, con le terne non siamo molto fortunati quest’anno”.

Dal punto di vista tattico ha pesato oltremodo la defezione dell’unico vero terminale offensivo in rosa: “Ci sono mancate le giocate lunghe su Anastasi. Abbiamo sfondato spesso sugli esterni ma Madonia e Milinkovic non hanno l’attitudine a sfruttare i tanti cross effettuati in area. Con l’ingresso di Plasmati abbiamo ridato profondità alla manovra e gli abbiamo creato qualche grattacapo. Sono contento, ho visto il solito Messina casalingo ma per giocare a calcio bisogna essere in due”.



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