“Mazzette in cambio di autorizzazioni”, annullata ordinanza per funzionario regionale

I giudici del Tribunale del Riesame di Palermo hanno annullato l’ordinanza di custodia cautelare con cui Marcello Asciutto, funzionario del Dipartimento regionale all’Energia, era stato sottoposto dal gip Ermelinda Marfia all’obbligo di dimora a Monreale, perché accusato di corruzione. Accolto il ricordo dell’indagato, l’avvocato Vincenzo Lo Re, che ha sostenuto che i movimenti economici contestati dalla Procura, in particolare investimenti in due società intestate al figlio di Asciutto, non nasconderebbero alcuna tangente e sarebbero regolari.

Secondo l’accusa, l’imprenditore del settore dei rifiuti Sergio Vella, 53 anni, di Agrigento, avrebbe siglato un patto corruttivo con il funzionario regionale. Quest’ultimo, sfruttando il proprio ruolo in assessorato avrebbe favorito Vella, nel rilascio delle autorizzazioni ambientali e lui, in cambio, avrebbe investito due milioni di euro, in due società di trading finanziario, con sede a Milano, amministrate dal figlio del pubblico ufficiale.