Mafia, processo Xydi”: Messina Denaro diserta l’udienza

Il boss Matteo Messina Denaro, catturato dopo 30 anni di latitanza dai carabinieri del Ros, ha rinunciato a comparire davanti al Gup del Tribunale di Palermo, nel procedimento “Xydi”, che avrebbe fatto luce sul mandamento mafioso di Canicattì, rimesso in piedi dall’imprenditore Giancarlo Buggea, insieme alla compagna-avvocato (poi cancellata dall’Ordine) Angela Porcello, condannati rispettivamente a 15 anni e 4 mesi e 20 anni di reclusione, e sui rapporti tra le varie famiglie mafiose della provincia agrigentina.

La posizione del capomafia era stata stralciata perchè Messina Denaro era latitante, e in questi casi una legge del 2019 prevede la sospensione del procedimento. All’udienza di oggi, alla quale il boss avrebbe potuto partecipare in videoconferenza dal carcere de l’Aquila, è arrivata una rinuncia come già aveva fatto al processo sulle stragi in programma a Caltanissetta.