Le villette sono in regola, dopo 5 anni arriva l’assoluzione

Villette San Leone: La fine di un incubo
di Eugenio Cairone

L’indagine era stata collegata all’inchiesta “Self Service”. Ma il fatto non sussiste e per gli imputati è arrivata la fine di un incubo dopo lunghi anni. Un’assoluzione con Formula piena mentre ad Agrigento, nel frattempo, si sono creati “I soliti mostri…”.

Parliamo della “Lottizzazione delle villette di San Leone”, un’opera assolutamente in regola come, d’altronde, aveva relazionato il perito della Procura e come adesso ha sentenziato il giudice monocratico Enzo Ricotta.

La sentenza di assoluzione, alla presenza degli imputati e dei difensori, è arrivata in mattinata con la disposizione dello stesso giudice di dissequestro dell’area interessata.

Siamo di fronte ad una triste storia in cui, come spesso succede, molti non hanno tenuto conto delle persone coinvolte facendoli apparire dei “delinquenti” con tanto di nomi e cognomi e foto sbattuti in prima pagina.

Colpevoli, insomma, prima di essere giudicati da chi ha il compito di farlo ovvero la magistratura. Perché qui, e non conforta certamente sapere che succede anche altrove, le sentenze spesso si pronunciano fuori dai Tribunali.

Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a sei mesi di arresto per tutti e 35 mila euro di ammenda.

I consulenti della difesa, costituita dagli avvocati Diego Galluzzo, Nicola Grillo, Giuseppe Scozzari, Angelo Nicotra, Gaetano Caponnetto e Raimondo Tripodo, avevano ribadito fin dall’inizio la regolarità della lottizzazione con le costruzioni legittime essendo la zona già urbanizzata.

Ma ci sono voluti cinque anni per arrivare ad una conclusione.

Eugenio Cairone