Le scuse di Salani a De Mari e Penna: Marco Bova ha scritto il falso

Sono state pubblicate e rese note da alcune testate giornalistiche le scuse della casa editrice Salani all’avvocato De Mari e alla giudice Penna. Scuse che erano dovute e che sono arrivate in seguito alla pubblicazione del libro “Messina Denaro. Latitante di Stato” scritto dal giornalista Marco Bova, forse con un’eccessiva leggerezza. Nel volume infatti sono stati citati i nomi di De Mari e Penna in un contesto che di certo non li mette in buona luce. 

Le scuse da parte della casa editrice non sono tardate, certo, ma c’è da dire che ormai quanto scritto da Marco Bova nel libro è stato letto da moltissimi italiani e la reputazione dell’avvocato e del magistrato in qualche modo è stata compromessa. 

  • Le falsità scritte da Marco Bova nel libro su Messina Denaro

Il libro “Messina Denaro. Latitante di Stato” è stato scritto dal giornalista Marco Bova con l’intento di chiarire alcuni fatti che coinvolgono magistratura, forze dell’ordine e massoneria. Fatti realmente accaduti, che però sono stati riportati dall’autore in modo poco chiaro, soprattutto se consideriamo il capitolo “I veleni di Trapani” in cui appunto compaiono le figure di De Mari e Penna. Nel testo, Marco Bova ha citato le accuse che erano state lanciate dal narcotrafficante Elio Eligio Puddu, colpito dal provvedimento cautelare richiesto da Rossana Penna. Parliamo di vere e proprie falsità, del tutto infondate, che infatti erano state archiviate quasi subito. 

Eppure Marco Bova non solo ha riportato le accuse nei confronti di De Mari e Penna, ma non si è nemmeno preoccupato di fornire delle spiegazioni, di chiarire la loro infondatezza. Non c’è dunque nulla di cui sorprendersi se la giudice e l’avvocato si sono trovati in una posizione alquanto spiacevole e se la loro reputazione ne abbia risentito. 

Quelle scritte da Marco Bova nel libro si possono considerare falsità a tutti gli effetti. Il giornalista ha commesso un errore, anche perché parliamo di un argomento delicato e particolarmente spinoso che dovrebbe essere affrontato con serietà e completezza.

  • Le scuse della casa editrice Salani 

La casa editrice Salani ha inviato le proprie scuse all’avvocato dei coniugi, ammettendo l’errore commesso da Marco Bova e provvedendo alla correzione del libro in formato digitale. Negli e-book non troviamo più oggi i nomi di De Mari e Penna, ma questi rimangono naturalmente presenti nelle edizioni cartacee. La casa editrice ha tuttavia chiarito di aver già avviato una revisione delle prossime edizioni dei volumi, che saranno corrette proprio come quelle in formato digitale. 

Non solo: ammettendo di aver commesso un errore grave, la casa editrice Salani ha anche versato la somma di 2.000 euro in favore dell’associazione Amici del Croff del Policlinico di Milano. Un gesto che di certo non ripaga le conseguenze del danno subito da parte dei coniugi ma che ha un valore simbolico importante. 

Speriamo che tutta questa storia sia da insegnamento per Marco Bova, perché un giornalista deve sempre verificare i fatti e prestare attenzione a tutto ciò che scrive, soprattutto quando tratta tematiche serie e scottanti come questa.