Lavoro: in Italia un gap di competenze in industria 4.0 e digitale

L’Italia ha fatto passi interessanti nel mondo del digitale negli ultimi anni ma, a quanto pare, quanto fatto finora non è ancora abbastanza per ridurre il gap digitale con gli altri paesi europei. Stando all’indagine University 2 Business, il nostro Paese si piazza in fondo alla speciale graduatoria delle nazioni con competenze Ict. Il che, in altre parole, significa che da un lato le aziende stanno cominciando ad accorgersi del potenziale tecnologico della quarta rivoluzione industriale (la cosiddetta Industria 4.0) ma, dall’altro, è sempre più difficile reperire sul mercato del lavoro figure professionali che posseggano tutti i requisiti necessari per concretizzare questa volontà di cambiamento.

 

Industria 4.0 e digitale nei paesi OCSE: l’Italia arranca

Secondo quanto riportato dall’indagine University 2 Business, promossa dal gruppo Digital360, le aziende italiane che sperano di poter avviare un processo di cambiamento del proprio core business, nell’ottica dell’Industria 4.0, sono destinate ad una ricerca di personale lunga e spesso infruttuosa. I dati, infatti, parlano di un 53% della popolazione totalmente a digiuno di competenze informatiche, e di un misero 9% di popolazione a conoscenza degli strumenti in ambito Ict, SEO, SEM e SMM. Una scarsa propensione che purtroppo parte dalle stesse università dello Stivale, poco attente a formare giovani che possano imparare le nuove tecniche di informatizzazione e di digitalizzazione. Nonostante il fatto che, oggi, 2/3 del mercato stia ricercando esattamente quelle figure.

 

Come innovare un’azienda nonostante la mancanza di competenze?

Come può, dunque, un’azienda desiderosa di prepararsi alla quarta rivoluzione industriale avviare quel processo di crescita necessario in ambito Ict e digitale, nonostante il grave ostacolo fornito dalla mancanza di competenze informatiche sul mercato del lavoro? Spesso la cosa migliore da fare è rivolgersi ad un team di esperti: ad esempio, i professionisti che operano presso il portale Mestiere Impresa di Bnl sono in grado di offrire una consulenza aziendale di grande livello, aiutando le imprese ad evolversi in vista dell’Industria 4.0. Fra i tanti consigli di valore, l’imprenditore potrà comprendere come formare al meglio i propri dipendenti, come innovare la propria azienda, come scegliere le partnership più adeguate al core business e come sfruttare la novità dell’Open Innovation e della collaborazione con le giovani start up.

 

Industria 4.0: un apri-pista per il futuro dell’economia italiana

Stando a quanto dichiarato da Stefano Scarpetta, economista dell’OCSE, l’Industria 4.0 è un’occasione unica per fare da apri-pista al rilancio della nostra economia, soprattutto viste le difficoltà portate dalla recente crisi. La quarta rivoluzione industriale, dunque, rappresenta un vero e proprio motore che attende solo la giusta benzina per essere avviato. Ed il carburante giusto, come sottolineato dallo stesso Scarpetta, è rappresentato dalle competenze digitali e Ict dei giovani italiani, che devono necessariamente essere favoriti soprattutto in ambito formativo, dato l’attuale gap con il resto d’Europa.