La nostalgia dell’America anni ’70 in LICORICE PIZZA di Paul Thomas Anderson

1973: un amore e una storia iniziano a scuola come tanti altri amori. Solo che lui, Gary Valentine, ha quindici anni ed è uno studente vanitoso e con il naso per gli affari, una piccola star del cinema; invece lei, Alana Kane, è molto (ma di parecchio) più grande di lui ed è alla ricerca della propria indipendenza e di una dimensione sentimentale non ancora definita. Alana si trova per caso nella scuola di Gary a causa di uno dei suoi piccoli precari lavori; vivono entrambi nella Valle di San Ferdinando. Non è proprio Los Angeles e Hollywood ma quasi: e qui Paul Thomas Anderson, PTA per gli amici, ritorna per disegnare un altro bel film, come fece per BOOGIE NIGHTS (1997) e MAGNOLIA (1999) mettendo in scena con LICORICE PIZZA un’operazione nostalgica che non è AMERICAN GRAFFITI ma una semplice (si fa per dire) inaspettata storia romantica. Due soggetti così diversi ma così comuni nell’essere volubili e capricciosi; entrambi certi di qualcosa che li lega ma che al contempo li porta a cercare altro in altri e altre. L’attrazione c’è ed è tanta: se Gary fin dall’inizio afferma di aver incontrato la donna da sposare e ha desiderio di accarezzare Alana e di vederla nuda, lei ha voglia di darsi a quell’essere così dolce ma odioso e di dirglielo “ti amo”: ma proprio sembrerebbe non funzionare tra di loro. Il film vive di episodi, apparentemente sganciati l’uno dall’altro ma, in realtà, legati da quanto i due protagonisti vivono e cercano di tessere: apparizioni televisive, attività commerciali, politica. Alcuni di questi momenti filmici risultano irresistibili: a volte per la dolcezza e la carica emotiva e sentimentale (la telefonata quasi “muta” tra Gary e Alana), a volte per la comicità (su tutti l’incontro di Gary con l’eccessivo e maniaco sessuale Jon, interpretato da Bradley Cooper, che nel film è il sedicente fidanzato di Barbra Streisand: attenzione alla pronuncia); a volte per la travolgente tensione (la discesa per la collina del camion a secco di carburante). Più di due ore abbondanti di film che scorre sotto gli occhi in un battibaleno ma potrà risultare insolito e spiazzante se non si accetta di essere dinanzi a un puro divertissement autoriale, scevro da ogni convenzione stilistica; un’insolita e alternativa versione del fin troppo narrato “sogno americano”. E non è per distrazione che perderete la spiegazione del titolo semplicemente perché spiegazione non c’è e non c’è alcun riferimento alla pizza: licorice pizza è, in gergo, il disco in vinile … anche qui il Regista sembra prendersi gioco dello spettatore. IL cast è superbo: di Bradley Cooper si è detto prima ma sono fantastiche le interpretazioni di Tom Waits e di Sean Penn quest’ultimo in un verosimigliante e istrionico divo hollywoodiano che tenta di sedurre Alana con improbabili avvenimenti della propria vita tutti tratti, in verità, da scene di film nei quali ha recitato. Ma, fatalmente, i due personaggi principali risulteranno indimenticabili: vuoi per come sono stati tratteggiati da chi li ha creati, vuoi perché gli interpreti (praticamente esordienti) sono straordinari: Gary è Cooper Hoffman, figlio di Philip Seymour Hoffman attore feticcio diretto da Anderson in numerosi propri film, dall’esordio di SIDNEY fino a THE MASTER, girato poco prima della morte dell’attore avvenuta nel 2014. Alana, la venticinquenne scontrosa ma irresistibile, è interpretata da Alana Haim che insieme alle due sorelle (Este e Danielle che nel film interpretano proprio i ruoli delle sorelle di Alana mantenendo i propri nomi) ha formato la pop band “HAIM” per la quale il Regista ha girato numerosi videoclips. Il film è pure un bel film sul cinema ma è, soprattutto, un film divertente e musicale che si esprime attraverso un non metaforico inseguimento amoroso: non è FORREST GUMP (che corre ancor di più e la cui colonna sonora è inarrivabile per bellezza e sintesi del periodo musicale americano di quegli anni) ma i due protagonisti corrono cercandosi, si inseguono, si scontrano e cadono, in una pellicola leggera e frenetica, piena di vitalità e di classe che conferma, ove ce ne fosse bisogno, la genialità di uno dei maggiori cineasti del nostro tempo. LICORICE PIZZA, candidato agli Oscar come Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura Originale, è in programmazione ad Agrigento presso la Multisala Ciak.


Antonio Barone
IL cast è superbo: di Bradley Cooper si è detto prima ma sono fantastiche le interpretazioni di Tom Waits e di Sean Penn quest’ultimo in un verosimigliante e istrionico divo hollywoodiano che tenta di sedurre Alana con improbabili avvenimenti della propria vita tutti tratti, in verità, da scene di film nei quali ha recitato.