La M Rinnovabili Agrigento sbanca Scafati, Ciani : giovani e belli

La M Rinnovabili Agrigento sbanca Scafati e resta tra le prime tre del girone Ovest. La squadra di Franco Ciani porta a casa la terza vittoria stagionale delle cinque trasferte fin qui giocate ed anche quando ha dovuto arrendersi (è accaduto sul parquet della Leonis ed in quello di Latina), non ha mai ceduto in modo netto. In terra campana arrivano i 2 punti che la portano a quota 12 in classifica, frutto di 6 successi e 3 sole sconfitte. Niente male per una squadra che ha come obiettivo dichiarato quello della salvezza. Sul parquet della Givova Scafati, la Fortitudo Agrigento regge l’onda d’urto finale, non perde lucidità e fa suo anche il tempo supplementare. Una vittoria di assoluto livello se consideriamo che Agrigento ha dovuto ancora fare i conti con assenze pesanti. Oltre l’infortunio di Tommaso Guariglia, fuori anche Marco Evangelisti. Se del primo si sa che si tratta di una distorsione alla caviglia, del secondo lo staff medico della società non ha ancora diramato nessun bollettino medico.

L’over time questa volta sorride alla Fortitudo quindi. Se appena una settimana prima al PalaBianchini di Latina era maturata una sconfitta nei minuti supplementari, questa volta Agrigento non si è fatta sorprendere. Con questa, è la terza volta in questa stagione, se consideriamo anche la sfida con Capo D’Orlando, che Agrigento gioca l’overtime.

“L’inesperienza a volte ci porta a non chiudere le partite che potremmo risolvere in modo migliore. La squadra, però, è giovane ed ha forte temperamento. I ragazzi non mollano mai ed hanno tanta voglia di fare.  Gli overtime sono un segnale che c’è tanto lavoro da fare, ma la materia prima ti permette di farlo con tanto piacere e con tanti sviluppi futuri”. Ha commentato coach Franco Ciani a fine gara.

 

In partita, il coach mette nel quintetto base Edoardo Fontana al posto di Evangelisti, completano la formazione Zilli, Ambrosin e Cannon ed ancora una volta segnali positivi arrivano da Amir Bell. Il play americano gioca una partita dall’alto rendimento. Se Cannon questa volta si è fermato a soli 6 pt, Amir ne ha messi a segno ben 20 pt. Alte anche le percentuali realizzative dall’arco. Agrigento sopperisce alle assenze grazie alla versatilità dei suoi giocatori.

“Senza Guariglia ed Evangelisti – dice Ciani – la rotazione è stata veramente rosicata, il vantaggio ci ha consentito di gestire Amir Bell, facendolo riposare di più nella parte centrale di gara per poi arrivare più lucido e con falli da spendere nel finale”. Agrigento adesso è attesa da un nuovo turno casalingo: domenica 2 dicembre è in programma al PalaMoncada la Bertram Tortona, altra partita tosta e tutta da gustare per il pubblico biancoazzurro.