Internet banking sempre più sicuro: ecco come ridurre al minimo i rischi di cyber crime

Internet banking sempre più sicuro, e sempre più apprezzato dai correntisti del nostro Paese: il numero di italiani che ha deciso di ricorrere ai conti correnti digitali è in costante aumento. Sono specialmente i Millennials a dimostrare una naturale predilezione nei confronti di questi strumenti: innanzitutto perché, essendo nati in compagnia del digitale, si ritrovano a loro agio nell’utilizzare i sistemi dell’home banking. Una seconda motivazione, tutt’altro che banale, è la convenienza in termini economici e di comodità: oggi aprire un conto di questa tipologia equivale a risparmiare soldi e fatica. Un istituto di credito digitale come Che Banca, ad esempio, permette di aprire un conto corrente direttamente online dal proprio sito: inoltre è possibile effettuare tutte le principali operazioni bancarie attraverso il proprio conto digitale. Con la digitalizzazione di questi processi così delicati, sorge inevitabilmente la domanda sulla sicurezza dei propri dati personali.

 

Internet security e home banking: un tema molto attuale

 

Il tema della sicurezza informatica è più attuale che mai, e finisce indubbiamente per coinvolgere anche i conti correnti e le banche digitali. La paura dei correntisti è sempre la stessa: rischiare una truffa o un atto di cyber crime, per via dell’esposizione del proprio conto corrente ai soliti pericoli della rete Internet. Negli ultimi anni, però, le banche hanno alzato l’asticella della sicurezza: oggi i siti web degli istituti di credito sono a prova di hacker, garantendo un livello di protezione del proprio conto molto avanzato. Non è un caso che molte di queste banche abbiano deciso di investire pesantemente sull’Internet security: il risultato è stato un calo del 34% delle cosiddette “transazioni anomale”.

 

Come garantire la sicurezza del nostro conto online

 

Le banche hanno investito grandi risorse per potenziare i sistemi di sicurezza proprietari: questo rassicura, ma non basta per poter dormire sonni tranquilli. Lo step necessario per una totale protezione del conto, infatti, dipende dagli stessi correntisti: sono loro a dover prendere delle precauzioni per annullare l’errore umano o gli atteggiamenti altrimenti incauti. Come possiamo difenderci dagli attacchi informatici, dunque? Per prima cosa è sempre meglio modificare le password e i codici periodicamente: in tal senso i token sono strumenti molto utili, per proteggere l’accesso al conto. Assicuratevi anche che siano attive le notifiche via SMS: qualsiasi accesso, azione o movimento vi verrà comunicato tramite un messaggio, dandovi la possibilità di chiamare la banca e di bloccarlo in tempo reale. È altresì necessario imparare a difendersi dal phishing, ovvero la truffa via email che replica le interfacce dei siti spingendo ad effettuare l’accesso da un link fake. Meglio tenere sempre attivo un buon antivirus, così da ottenere tutte le segnalazioni di rito in caso di sito phishing. Inoltre, gli antivirus sono ottimi per evitare intrusioni di software malevoli come i keylogger. Infine, controllate sempre la presenza dell’HTTPS.