Il tema della bellezza al centro dello sviluppo

Ripartire dal Piano Regolare Generale per guardare al futuro della città in una prospettiva nella quale il tema della bellezza sia incluso nell’agenda della politica.

Di questo ha bisogno Agrigento nella consapevolezza che interessi di parte o tattiche ispirate da gruppi di potere contrapposti non possono più ostacolare un progetto di rilancio del territorio finalizzato alla ricerca del bene comune.
In questo senso, le cose possono essere buone e utili ma è la dimensione del bello quella che tutto tiene insieme, è quella componente simbolica che tutto unifica.

La conclusione dell’iter di revisione del Piano Regolatore Generale di Agrigento diventa, allora, una straordinaria occasione per dotare la città dei templi del principale strumento di pianificazione urbanistica del suo territorio, nonché di un essenziale presupposto per una sua ricostruzione morale, economica e sociale.

A questo punto diventa sterile e fuorviante fare la conta del tempo perduto, delle occasioni mancate, di quanto si sarebbe potuto fare e di quanto non si è fatto, di chi si è reso complice di ritardi e di omissioni.

In questa fase è opportuno che la città si ritrovi in un percorso di lavoro e all’interno di un processo di miglioramento continuo. Il successo di questo metodo dipende dal grado di partecipazione e di condivisione della comunità locale, a tutti i livelli e in tutte le forme presenti. Un processo che deve essere necessariamente guidato da una politica che deve recuperare il potere di agenda: cioè di fissare gli argomenti delle materie su cui intervenire e decidere.

Nel PRG bisogna sapere vedere una leva fondamentale per raggiungere obiettivi ambiziosi di crescita e bisogna saperli assumere in una dimensione dinamica rispetto alle esigenze di sviluppo e di ricucitura degli spazi urbani.
Una città che deve quindi vedere come suo baricentro il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, che si conferma metafora di comunicazione dell’intero territorio.