Il costone del Caos tra crolli e studi (VIDEO)

“Mentri u medicu studia u malatu si nni va” Il proverbio siciliano, in senso figurato, sintetizzare bene la vicenda che riguarda l’altipiano argilloso sul mare africano descritto dalle poesie di Luigi Pirandello. Sono cinque i crolli registrati in meno di un mese. Così riischia di scomparire la collina del Caos, a poche centinaia di metri dalla casa natale di Luigi Pirandello. Secondo l’Anas da un decennio viene giù a una velocità di due metri l’anno. Da gennaio, però, ci sono già stati cinque crolli in meno di un mese.

“Questo arretramento sta coinvolgendo la strada statale 640 – dice Claudio Lombardo di Mareamico – il fronte più avanzato della frana dista otto metri dalla strada. Si tratta dell’unica strada che permette il collegamento dei camion che arrivano via mare con il centro della Sicilia. Rischia di interrompersi il commercio marittimo”.

La frana ha già prodotto dei danni: due strutture sono parzialmente venute giù. La Regione ha stanziato 4 milioni di euro per studiare gli effetti ma, ad oggi, nulla è stato realizzato. Ed infatti tornando al proverbio che tratteggia l’inerzia del medico che predilige gli inutili approfondimenti teorici all’azione concreta e proficua rimandando l’urgente operazione sul malato, in fin di vita, che dopo poco muore. Servizio a cura di Domenico Vecchio.