Gettoni di presenza, Di Rosa: “Procura e Finanza si interessino del caso”

Giorni fa, durante i lavori del Consiglio comunale di Agrigento, la consigliera del M5S Marcella Carlisi ha chiesto alla presidente Daniela Catalano di vigilare in merito al lavoro svolto dalle commissioni consiliari, sottolineando la necessità di un tale intervento in un Comune già colpito dallo scandalo “gettonopoli”, per quanto alla fine nulla fosse stato consolidato dagli organi di giustizia. Un intervento peraltro bloccato dalla presidente, poiché ritenuto non opportuno. Carlisi scrisse allora, come riportato da La Sicilia, al segretario generale, il quale il 27 agosto ha annunciato che si sarebbero abbandonati i gettoni di presenza “percepiti per le predette sedute a mezzo restituzione e/o compensazione” e di “affrontare la problematica per il futuro senza percepire alcun compenso”.

A tal proposito, Giuseppe Di Rosa, ex consigliere, ha così commentato la faccenda in una nota stampa scrivendo: “Mentre in consiglio comunale si litiga senza costrutto, arrivando pure ad espellere un consigliere comunale – fatto di una gravità inaudita – l’Amministrazione ha di fatto annullato il ruolo dei consiglieri comunali estromettendoli dalle decisioni e dalle programmazioni della vita economica e politica della città (bilancio e programmazione del Prg infatti arrivano in aula solo per il voto senza alcuna programmazione possibile in fase di redazione). In questo contesto – continua Di Rosa – vi sarebbero commissioni consiliari che si sono riunite su temi che non appaiono immediatamente di loro competenza, anche senza decisione preventiva da parte dell’Ufficio di presidenza (ma a proposito, esiste e funziona?). Per tutto questo – ha scritto in conclusione – nella speranza che gli organi di controllo possano fare chiarezza, noi di Mani Libere con la presente nota, trasmettiamo l’articolo del Giornale “La Sicilia” alla Guardia di Finanza ed alla Procura della Repubblica affinché valutino, qualora lo dovessero ritenere opportuna, l’apertura di un fascicolo a tutela dei cittadini Agrigentini.”