“Empedocle Consorzio Universitario Agrigento”. L’inizio di una nuova era

Prima Polo, poi Cupa, CUA e adesso “Empedocle Consorzio Universitario Agrigento”. Nuova denominazione per l’importante Consorzio universitario di Agrigento. L’assemblea dei soci ha finalmente approvato lo statuto per la nuova governance, recependo le linee guida indicate dalla Regione Siciliana. Nell’occasione è stata accolta favorevolmente e quindi ratificata la proposta del sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, che ha pensato ad una nuova denominazione per il consorzio.

I membri del consiglio dei soci hanno espresso il proprio plauso all’iniziativa che guarda alla prospettiva di rilancio di “Empedocle”, che già dal nome fa pensare ad una nuova sfida lanciata alla Kore di Enna. Un’impresa senz’altro ardua, ma pensare in grande è la vera scommessa su cui i soci del consorzio agrigentino vogliono investire, a cominciare dal rilancio dell’immagine della struttura.

Dal rischio della chiusura a prospettive nuove. Un Consorzio che dopo aver raggiunto ottimi numeri, a causa di ristrettezza economica, ma anche di dispute politiche, ha lentamente rischiato di sgretolarsi perdendo i suoi corsi migliori e di conseguenza i suoi iscritti.
Oggi l’Università di Agrigento va verso una nuova era. Non solo per il nome, ma per l’offerta formativa proposta.

Oltre il cambio della denominazione ci sono indicazioni sostanziali. Al via nuovi corsi triennali. Consumato il primo passaggio formale, adesso si va verso l’operatività. Alla presenza del rettore dell’Università di Palermo, a giorni verrà presentata la nuova offerta formativa. Tra i nuovi corsi che partiranno: Economia e Scienze aziendali, Scienze dell’educazione, Architettura dell’ambiente e costruito, facoltà quest’ultima che di fatto costituisce una nuova branca di Architettura. Restano attivi Servizi Sociali e si lavora per ripristinare Giurisprudenza, che fu insieme ad Architettura uno dei cavalli di battaglia del “vecchio” polo.

Per i rappresentanti del consorzio si tratta di prospettive entusiasmanti per il rilancio del Polo. Una nuova era che dovrebbe riportare gli studenti a preferire ancora Agrigento per il loro percorso formativo. Il rilancio dell’Università di Agrigento sarà reso possibile grazie al rinnovato impegno dell’Ateneo di Palermo. La fumata bianca di ieri pomeriggio dà seguito infatti all’intenzione di tornare ad investire sui poli decentrati.

Era stato lo stesso rettore Fabrizio Micari in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico ad annunciare l’intenzione di tornare a credere su Agrigento. Adesso gli esiti della delibera saranno trasmetti alla Regione Siciliana. All’assemblea dei soci hanno preso parte il Comune di Agrigento, rappresentato dal Sindaco Firetto, la Camera di Commercio di Agrigento, rappresentata dal Commissario ad acta dott. Giuseppe Termine – nominato con decreto dell’Assessore alle Attività Produttive della Regione Siciliana – Ettore Castorina su delega del rettore ed il vice presidente del consorzio Giovanni Di Maida.

Per dovere di cronaca la seduta è stata presieduta dal vicepresidente Giovanni Di Maida a causa di un ritardo del Presidente Pietro Busetta, arrivato a seduta quasi conclusa. Con l’esito dell’assemblea dei soci, che ha votato le necessarie modifiche statutarie, si consegna alla Regione la presidenza, al Comune la vicepresidenza e all’Università di Palermo un terzo ruolo dentro il Cda.
Superate anche le preoccupazioni dei giorni passati che avevano causato una levata di scudi da parte di rappresentanti sindacali e della politica, poiché temevano un altro rinvio della seduta.

Una preoccupazione fondata, dato che, senza le modifiche statutarie, Unipa non avrebbe fatto partire la nuova offerta formativa ad Agrigento nell’anno accademico 2019/2020 con tre corsi di laurea. Potrebbero arrivare nei prossimi giorni le dimissioni dell’attuale Cda, a partire dal presidente Busetta, giacché le modifiche, per essere formalmente vigenti, dovranno prima essere trasmesse all’Assessorato regionale. Un altro passaggio formale che verrà consumato nei prossimi giorni.

Queste le dichiarazioni di Fabrizio Micari, Rettore dell’Università degli Studi di Palermo:

“Accogliamo con grande favore la nascita di Empedocle Consorzio Universitario di Agrigento. Abbiamo voluto fortemente impegnarci per il territorio agrigentino attivando, a partire dal prossimo anno accademico, dei nuovi corsi di studio che concorreranno ancora maggiormente allo sviluppo, consentendo anche un risparmio alle famiglie. L’obiettivo è di preparare i nostri giovani all’ingresso nel mondo del lavoro con una spiccata attenzione agli asset di riferimento della nostra Regione”.