Triste Natale per 14 lavoratori, chiude RSA di Realmonte

Ha sperato per anni che l’Assessorato alla Sanità della Regione Sicilia assegnasse circa 90 posti di RSA in convenzione

 

E’ ufficiale. Dal primo gennaio 2019, la Sogeso di Realmonte chiude i battenti.

L’azienda, ha già messo il lucchetto ai cancelli. Ha provveduto tempo fa a darne comunicazione ai familiari dei propri assistiti. Questi ultimi adesso si trovano ad essere trasferiti in altre strutture. Un vero disagio dopo anni di degenza in quella realmontina.

La decisione della chiusura è stata adottata poichè la valida realtà dell’agrigentino è stata per anni con la speranza che l’Assessorato alla Sanità della Regione Sicilia assegnasse circa 90 posti di RSA in convenzione.

Natale triste per 14 lavoratori

E c’è tristezza per i 14 lavoratori, di cui 12 che erano regolarmente assunti a stipendio pieno e due a rapporto professionale, retribuito regolarmente. Fuori anche i fornitori quasi tutti locali e coloro i quali hanno avuto rapporto con la Società.

La Sogeso, diretta dalla Dott.ssa Nina Comparetto, e’ una realtà moderna e funzionale, a due passi dalla Scala dei Turchi. Unica specializzata, con personale altamente professionale, nella disabilità motoria della terza età rappresentava un vero punto di riferimento.

Una struttura da 80 posti letto il cui destino resta incerto

Ospita 80 posti letto e lavorava in perdita essendo che l’occupazione media variava da un minimo di 20 posti ad un massimo di 30 pazienti.

Si è sperato fino all’ultimo- spiega Comparetto- di potere arrivare ad avere la convenzione per sostenere i costi di gestione elevati. Con pochi mezzi abbiamo dato il massimo della professionalità e abbiamo cercato di dare un servizio eccellente. Il nostro sogno di continuare a dare servizi e lavoro viene spezzato dall’inerzia delle istituzioni”.

La Regione ha previsto per la provincia solo 242 posti letto

In pratica, il cronoprogramma assessoriale del 2010 prevedeva per la provincia di Agrigento 242 posti tra pubblico e privato, alla data del 26 Aprile 2017 dopo una verifica della complessiva attivazione della rete programmata i posti attivati in provincia sono 16 pubblici e 136 privati, rimangono appunto 90 posti da attivare.

In tutti questi anni abbiamo fatto tutto il possibile, agendo sempre secondo le normative e andando incontro a grandi sforzi, da soli. Non ci possono abbandonare così”- ha continuato la direttrice della struttura, Nina Comparetto.

I vertici della S.r.l. che ha gestito la Residenza Sanitaria Assistita, si sono mostrati vicini a tutto il personale prospettando degli scenari forse positivi in quanto la struttura è comunque di proprietà e dunque si potrebbe riutilizzare e riaprire.

Intanto però si continua a sperare che qualcuno, dai “piani alti”, possa venire incontro alle attuali esigenze. Un appello viene rivolto proprio a quelle Istituzioni che non si stanno interessando, a chi potrebbe dare voce e raccogliere il grido d’allarme e invece non lo fa.