Covid-19, Spritzzino vacanziero? No grazie: chiudono volontariamente i primi locali della movida

Covid-19, Agrigento: chiudono volontariamente i primi locali della movida, ragazze dalla zona rossa prendevano aperitivo.

“Ho appena visto un video di due signorine che si autodenunciano: una dichiara di provenire dalla zona rossa – precisamente da Milano – l’altra da Roma. Tutte e due poi dichiarano di trovarsi in giro ad Agrigento in modalità spritzzino vacanziero. ‘Carissime’ se siete andate via dalla Sicilia per studio o lavoro e gli effetti sono questi, era decisamente meglio restare a casa: ignoranti o disoccupate!”

A denunciarlo è stato il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Giovanni Di Caro, mentre sui social gira un video divenuto virale di due ragazze che postano su Instagram il loro aperitivo “vacanziero” in uno del locali del centro.

Un fatto inaccettabile e sui occorre continuare a vigilare. E’ proprio per questo che i primi locali della movida agrigentina, hanno deciso volontariamente di chiudere. 

Tra questi Dacanto e Terra Cotta. Entrambi hanno preferito chiudere per evitare rischi di contagio e per rispondere all’appello del senso responsabilità che viene dal Governo. Nei giorni scorsi per le stesse ragioni anche Massimo Lupo ,dei Cinema di Agrigento, aveva deciso di chiudere i battenti.

Ieri a San Leone ed in altri centri di aggregazione sembrava festa. Leggi anche: Il danno è fatto- editoriale

“Dacanto al momento chiude, ma lungi da tutti noi avere rigurgiti di eroismi o fare proclami di santità. Perché chiudere, per un’attività che vive del guadagno quotidiano, specie se aperta da pochissimo tempo (e quindi con tutti gli investimenti fatti) e con 4 dipendenti, è tutt’altro che una scelta fatta serenamente ed è l’ultima cosa che avremmo voluto fare. Ci impegneremo a trovare un modo per poter garantire la serenità e la sicurezza di tutti noi, proprietari, dipendenti e avventori e riaprire quanto prima. Ma intanto chiude. Voi però non ve ne andate, aspettateci”.Prima valgono le persone!” –ha detto Salvo Ciulla del Terra Cotta, il primo locale a chiudere in città.

Il Sindaco ha dichiarato: “Qui c’è un’emergenza sanitaria nazionale che non è gestita dai sindaci, ma dal Governo. Siamo tutti quanti in allerta per far si che quelle misure vengano adottate”.

“Le ragazze non venivano da nessuna zona rossa, non avevano obbligo di comunicare nulla. Quanto si vede nel video è un atto di leggerezza che non giustifica il massacro social di insulti e minacce di ogni tipo e, fin da ora, diffidiamo chiunque dal continuare”. Ha commentato il legale di una delle due donne, la più giovane”.