Claudia Casa : Riprendiamoci la “Casa del Libro”

La “Casa del Libro” deve tornare a vivere ed a svolgere la funzione pedagogica per la quale era stata pensata e realizzata: mettere a disposizione della collettività uno spazio ed uno strumento per diffondere sempre di più il piacere della lettura e il valore della cultura.

A due anni esatti dall’atto vandalico che, di fatto, rese inutilizzabile la struttura collocata nemmeno un mese prima, esattamente il 18 gennaio del 2016, all’interno della Villa Bonfiglio, l’associazione culturale NonSoStare, ideatrice del progetto, ed il Circolo “Rabat” Legambiente, di concerto con l’Amministrazione Comunale di Agrigento, hanno convenuto sulla opportunità che quell’esperienza venga rimessa in campo per testimoniare una volta di più che Agrigento è città di cultura!

Per raggiungere tale scopo ognuno si è dato un compito preciso, a partire dalla necessità di racimolare la somma occorrente al ripristino della funzionalità della struttura. Di questo aspetto si farà carico il Circolo “Rabat” che nei prossimi giorni lancerà una apposita raccolta fondi attraverso la distribuzione delle colombe pasquali della rinomata azienda Fiasconaro di Castelbuono con cui ormai da diversi anni Legambiente conduce, in occasione delle festività natalizie e pasquali, la campagna “Amore per il Territorio” a sostegno delle proprie attività e campagne di sensibilizzazione.

All’associazione NonSoStare spetterà ovviamente il compito di procedere all’intervento di riparazione vero e proprio del manufatto per renderlo nuovamente fruibile mentre l’Amministrazione Comunale dovrà adoperarsi per individuare il luogo in cui andare a ricollocare la “Casa del Libro”, tenendo conto degli spiacevoli fatti pregressi ma al contempo non perdendo di vista l’obiettivo primario di coinvolgere sempre più agrigentini in quel percorso partecipato di crescita culturale che passa anche dalla gestione condivisa e dalla fruizione responsabile di uno spazio come la “Casa del Libro”.

 «A proposito della scelta del luogo in cui riposizionare la “Casa del Libro”, con l’assessore Beniamino Biondi abbiamo convenuto che esso dovrà certamente tenere in gran conto la questione della salvaguardia della struttura.» affermano Gioele Farruggia per NonSoStare e Claudia Casa, presidente del Circolo “Rabat”. «Siamo tuttavia convinti che il miglior deterrente per tenere indenne questo spazio da altri atti di teppismo sia la sua collocazione in un posto che 24 ore su 24 è frequentato ed è costantemente sotto gli occhi di tutti. D’altronde – spiegano – la “Casa del Libro” è nata dall’idea di far vivere alla gente una esperienza di bookcrossing, che vuol dire proprio lasciare in un luogo pubblico, a totale disposizione di altri, un libro già letto affinché quegli altri, leggendolo, provino a loro volta delle emozioni. Posizionando la struttura in un luogo in qualche modo chiuso si finirebbe per tradire questa idea originaria. Noi vogliamo invece rafforzare l’aspetto della partecipazione ed è in ragione di ciò che, accanto alla raccolta fondi, abbiamo intenzione di lanciare già nelle prossime settimane un sondaggio attraverso il quale inviteremo gli agrigentini ad indicare il sito in cui allocare la “Casa del Libro” proponendo loro tre possibili soluzioni: Piazza Cavour, Piazza Marconi-Stazione e le villette prospicienti Piazzale Aldo Moro».