Caso di Malasanità? Stamattina sarà eseguita l’autopsia su Mugnos

LICATA. Sarà eseguita questa mattina alle 10 all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, l’autopsia sulla salma di Salvatore Mugnos, 52 anni, operaio di Licata, morto l’8 maggio scorso a causa di una banale calcolosi renale.

La Procura della Repubblica di Agrigento, che ha aperto una inchiesta per verificare se ci sono responsabilità dei medici e del personale sanitario che ha avuto il paziente in cura, ha disposto l’esame autoptico per fugare ogni dubbio ed ha incaricato il dottor Angelo Montana del dipartimento di medicina legale dell’università di Catania.

Il cadavere dell’uomo si trova all’obitorio del nosocomio di contrada Consolida dal giorno del decesso. Per la sua morte sono 20 le persone indagate dal sostituto Procuratore della Repubblica, presso il tribunale di Agrigento, Paola Vetro che ha disposto la notifica degli atti ai medici ed agli infermieri in servizio negli ospedali di Gela, Licata ed Agrigento che hanno avuto in cura l’uomo.

Tutti sono accusati di omicidio colposo, in concorso (articoli 110 e 589 del codice penale). Dopo l’autopsia la salma sarà consegnata ai familiari per i funerali. Familiari, che risultano parte lesa, cioè Grazia Zarbo, la moglie ed i figli Davide e Luca Mugnos, difesi dall’avvocato Angelo Balsamo di Licata.