“Avrebbe distratto beni per 3mln di euro”: nuove accuse per Romano

Nuove contestazioni nei confronti dell’imprenditore racalmutese Lillo Romano, accusato insieme al figlio di bancarotta fraudolenta. Avrebbe distratto beni per un valore di tre milioni di euro da due aziende che sono state oggetto di un provvedimento di sequestro.

Romano, proprietario e socio di diverse aziende nel campo delle telecomunicazioni, era stato oggetto di un sequestro da parte del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Palermo nell’ambito dell’operazione “Valle dei Templi” in cui furono apposti sigilli a beni per oltre 100 milioni di euro tra i quali anche l’omonimo autodromo.

Nel 2016 Romano è stato condannato dal Tribunale di Agrigento alla pena di 6 anni e 6 mesi per concorso esterno in associazione mafiosa.

Prossima udienza il 7 dicembre.