Al via il tour AL Lavoro Sicilia nel suo nuovo format online

È Iniziato oggi, 29 giugno, il tour AL Lavoro Sicilia nel suo nuovo format online, organizzato da AlmaLaurea in collaborazione con la Rete degli Uffici di Placement 

degli Atenei siciliani. Si concluderà venerdì 3 luglio

(Bologna, 29 giugno 2020) Una virtuale tavola rotonda tra i quattro Rettori degli Atenei siciliani ha inaugurato l’edizione 2020 di AL Lavoro Sicilia – Digital Edition. 

La cinque giorni di seminari in streaming open, di momenti di confronto riservati, di webinar sull’orientamento postlaurea e di colloqui one-to-one – in modalità digitale – con i recruiter di 20 imprese nazionali e internazionali, si concluderà venerdì 3 luglio.

Il nuovo format digitale ha permesso di realizzare un confronto aperto al pubblico, sui temi dell’inserimento occupazionale dei laureati e del ruolo delle istituzioni per non perdere talenti al Sud, riunendo per la prima volta tutti insieme il prof. Salvatore Cuzzocrea, Rettore Università degli Studi di Messina, il prof. Fabrizio Micari, Rettore Università degli Studi di Palermo, il prof. Francesco Priolo, Rettore Università degli Studi di Catania, e il prof. Giovanni Puglisi, Rettore Università degli Studi di Enna “Kore”.

I numeri di AL Lavoro Sicilia – Digital Edition

Pre-registrati all’evento: 1971 

Nota. Superati i numeri dello scorso anno. Registrazioni aperte fino a mercoledì 1 luglio

Totale inviti a colloquio one-to-one: 412

Nota. Il dato non è definitivo: le imprese possono invitare fino a mercoledì 1 luglio

Profilo dei pre-registrati:

Area geografica di riferimento: circa il 90% è siciliano e intorno all’8% calabrese

Area disciplinare di provenienza: 27% economico-statistico; 34% ingegneristico-scientifico (ingegneria + information technology); 13% politico-sociale; 8% giuridico; 18% distribuito sulle altre aree disciplinari (principalmente tra psicologica, linguistica, geo-biologica, architettura, letteraria e chimico-farmaceutica)

Università di provenienza: il nostro sistema registra l’ateneo/l’istituzione nel quale è stato conseguito il titolo più recente. Rileviamo in questo caso: 28% Palermo; 23% Catania; 8% Messina; 3% circa Enna. Circa il 6% dei registrati ha conseguito l’ultimo titolo in un Ateneo calabrese. Del restante 32% dei registrati, le provenienze universitarie sono molteplici: le più rappresentative sono: 4% Politecnico di Torino e 3% Università di Bologna.

Nota. Visti i dati sulla residenza, si può presumere che siano studenti siciliani che si sono spostati in altre università per conseguire il titolo magistrale o un master o un altro corso di specializzazione.

Anno di laurea: 45% 2020 (nel 2019, l’anno 2019 era il 70%); 2019 (34%) e 2018 (13%).

N. partecipanti al webinar dei 4 Rettori: circa 200

Le dichiarazioni dei quattro Rettori

«Lo scorso anno questo evento – ha ricordato il Rettore dell’Università di Messina Salvatore Cuzzocreasvoltosi per la prima volta nella nostra città, ha visto la partecipazione di circa 2000 giovani in cerca di occupazione. A maggior ragione oggi, in questo periodo di post emergenza, invito i nostri studenti a partecipare numerosi al Career day in versione digitale, perché entrare in contatto con le imprese può rappresentare una occasione fondamentale per fornire ai giovani tutti i mezzi per realizzare la loro vita professionale. L’Ateneo peloritano già da diversi anni rivolge una grande attenzione, non solo alla formazione e all’orientamento ma anche al placement, favorendo la possibilità di effettuare tirocini e stage in collaborazione con le istituzioni. Sono numerose, infatti, le convenzioni siglate con le imprese e gli enti locali per l’inserimento dei nostri studenti nel mondo del lavoro».

Mentre Fabrizio Micari, Rettore dell’Università di Palermo, ha evidenziato il valore delle grandi potenzialità offerte dal territorio siciliano: «Il nostro Ateneo è fortemente impegnato sul placement per fornire a studenti e laureati, oltre a una formazione di qualità, ogni possibile supporto per poter vedere realizzata la propria vita professionale. Ritengo che iniziative di questo tipo siano di fondamentale importanza, perché il lavoro deve essere sempre posto al centro. Il collegamento tra Università e mondo del lavoro, ancora maggiormente in un periodo come questo segnato dall’emergenza per la pandemia, è basilare per sostenere i nostri giovani e per garantire loro opportunità di lavoro e di lavoro qualificato che possa appagare le loro competenze e le loro aspettative. Queste giornate sono inoltre molto utili per le aziende, che hanno modo di entrare in contatto con ragazze e ragazzi, così motivati e preparati, che potranno rispondere alle loro esigenze e contribuire allo sviluppo economico del nostro territorio, che ha grandi potenzialità su cui bisogna puntare insieme, in stretta sinergia tra imprese, Atenei e Istituzioni».

Il Rettore Università degli Studi di Catania Francesco Priolo ha sottolineato, invece, l’importanza della condivisone e della rete creatasi tra le università siciliane per assumere scelte significative anche e soprattutto in un periodo così delicato: «L’Università di Catania ha intrapreso un percorso di strettissima e proficua collaborazione con gli altri Atenei siciliani, innanzitutto nella sede del Crus, il comitato regionale di coordinamento degli atenei dell’Isola, che in questo periodo ci ha portato ad assumere decisioni e a trovare soluzioni concordate e condivise per affrontare gli aspetti della crisi epidemiologica e garantire il diritto allo studio dei nostri studenti. Tra gli aspetti che affrontiamo ogni giorno c’è anche quello degli sbocchi occupazionali per i nostri laureati, un terreno sul quale abbiamo attivato una collaborazione altrettanto stretta con le realtà imprenditoriali del nostro territorio, sul piano della formazione, della ricerca e soprattutto della terza missione universitaria, per ottenere vantaggi sia sul piano occupazionale che produttivo. Accompagnare al lavoro i nostri studenti è divenuto per noi un obiettivo strategico ben preciso: offrire loro servizi efficienti anche dal punto di vista del placement dev’essere un obiettivo perseguito quotidianamente e con efficacia, altrimenti sempre più saranno tentati dall’andare a studiare in altre regioni dove è più forte il legame con il mondo produttivo. Anche per rispondere all’allarme recentemente lanciato dallo Svimez sul calo di immatricolati nelle università meridionali, dobbiamo valorizzare tutte le occasioni di incontro tra laureati e aziende, come avviene nelle iniziative promosse da AlmaLaurea con gli atenei siciliani, per consentire ai nostri studenti di avere le adeguate opportunità per farsi conoscere e apprezzare».

«Il lavoro e l’occupazione sono l’orizzonte di vita di ogni soggetto attivo, in particolare di un giovane che attraverso la sua formazione universitaria ha la certezza e l’ambizione di farne tesoro e insieme di metterle a servizio della sua Comunità», ha concluso il Rettore dell’Università degli Studi di Enna “Kore” Giovanni Puglisi. «L’Università Kore di Enna, espressione di un territorio di per sé difficile, vuole essere di siffatto sentire dei suoi studenti e dei suoi laureati portavoce e volano per la loro giusta soddisfazione, ma anche per aiutare a far crescere il nostro territorio, le sue imprese, la nostra economia».

Proprio con questo spirito di collaborazione e condivisione la Rete degli Uffici di Placement degli Atenei siciliani, alla luce del Protocollo di Intesa per la creazione di un “ecosistema di servizi innovativi per favorire l’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro”, ha organizzato insieme ad AlmaLaurea questa inedita edizione di AL Lavoro Sicilia, che proseguirà con un ricco programma di appuntamenti per tutta la settimana.