Agrigento, Processo Ecap: chieste delle condanne

Terminata la requisitoria del sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento Chiara Bisso nell’ambito del processo Ecap. Tra gli imputati l Vincenzo Mangiavillano,  Ignazio Valenza ed il maresciallo dei carabinieri Antonio Arnese – accusati a vario titolo di corruzione, favoreggiamento e rivelazione del segreto d’ufficio. 

Il pm ha chiesto 6 anni complessivi di reclusione per l’avvocato ed ex consigliere dell’ordine Ignazio Valenza, per le ipotesi di reato di corruzione e calunnia nei confronti della collega Laura Grado; 3 anni e 6 mesi nei confronti del maresciallo dei carabinieri Antonio Arnese mentre 2 anni di reclusione sono stati avanzati nei confronti dell’ex luogotenente dei carabinieri Vincenzo Mangiavillano. Per quest’ultimo il pm, invece, ha chiesto l’assoluzione per i reati di corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio. Assoluzione chiesta anche nei confronti di Valenza per i reati di peculato ed estorsione.

La vicenda è quella che ruota intorno all’ex centro di formazione Ecap. Secondo l’accusa in cambio di una ispezione di comodo nell’istituto Ecap la moglie del maresciallo Arnese sarebbe stata assunta in un altro centro – Casa Amica – di cui l’avvocato era sempre presidente. 

 Le difese sono rappresentate, a vario titolo, dagli avvocati Daniela Posante, Antonino Gaziano, Giuliano Dominici e Francesco Mangione.