Agrigento, Civiltà: a rischio il servizio di assistenza agli alunni diversamente abili

È emergenza per i giovani alunni diversamente abili di Agrigento. Le scuole avrebbero bisogno di personale qualificato e dal primo settembre si corre il rischio di non riuscire a garantire il servizio.

Il presidente del consiglio comunale Giovanni Civiltà: ​

Dal primo settembre stop al Servizio di assistenza igienico personale. L’assistenza sia garantita da personale qualificato.

Questa mattina si è svolta nella stanza del presidente del consiglio comunale di Agrigento Giovanni Civiltà alla presenza del Sindaco Franco Miccichè, ​ del Vice Sindaco Aurelio Trupia, dell’assessore alla Pubblica Istruzione Gerlando Principato, del Presidente della Commissione Cultura ed Istruzione Carmelo Cantone, del Presidente della Commissione Bilancio Davide Cacciatore ed una rappresentanza degli operatori che si occupano del ​ servizio di assistenza dell’igiene personale di quegli alunni diversamente abili, ​ un confronto sull’interruzione del servizio a partire dall’anno scolastico 2001-22.

Si​ profila, afferma Giovanni Civiltà, per gli operatori la non riconferma dell’incarico, in quanto il servizio di assistenza dell’igiene personale di quegli alunni diversamente abili che hanno bisogno di tale supporto dovrebbe passare ai collaboratori scolastici, oggi impegnati in altri servizi e privi delle adeguate competenze.

Il servizio è rivolto agli alunni portatori di handicap non autosufficienti sul piano motorio e/o insufficienti mentali che, per natura o gravità dell’handicap medesimo, subiscono riduzione dell’autonomia personale, con particolare riferimento al soddisfacimento dei bisogni primari e al compimento degli atti elementari della vita, frequentanti le Scuole di ogni ordine e grado.

L’assistenza igienico personale riconosciuta agli alunni con disabilità è un diritto, e in quanto tale va garantito, insieme a tutti gli altri supporti e sostegni, dal primo all’ultimo giorno​ di scuola e con continuità, onde far fronte alle necessità legate all’assistenza di base che possono presentarsi in qualunque memento durante le attività scolastiche.

È un servizio che deve partire in parallelo alla presenza degli alunni in classe.

Con la legge 124/94 l’assistenza igienico personale è stata assegnata ​ ai Comuni, ​ nel corso degli anni sono sorte le prime perplessità se con tale trasferimento di personale fosse stato trasferito anche nuovi collaboratori​ scolastici dipendenti della pubblica istruzione anche la competenza dell’assistenza igienica degli alunni con disabilità o se invece questa fosse rimasta in capo ai comuni;

Il conflitto di competenze fra Stato ed Enti Locali è durato sino a quando il decreto legislativo n.112/98, all’articolo 139 ha ribadito l’obbligo dell’assistenza per l’autonomia ​ e la comunicazione in capo agli enti locali.

Essendo sorte difficoltà interpretative circa l’assistenza igienica, il Ministero dell’Istruzione ha emanato la Circolare n° 3390/2000 con la quale si precisava che l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione spettava agli Enti Locali, mentre quella igienica spettava ai collaboratori scolastici;

In Italia, il problema controverso è stato risolto ​ con i. CCNL del 2003, secondo cui tutti i collaboratori e collaboratrici scolastici hanno l’obbligo di accompagnare gli alunni con disabilità da fuori a dentro la scuola e viceversa e dentro i locali della scuola.

In Sicilia in forza dell’autonomia regionale, è stata emanata la L.R. 5/11/2004, n.15 che, all’art. 22, stabilisce che l’assistenza igienica è a carico dei Comuni per la scuola di base e delle Province per la scuola superiore.

Nel 2017, veniva approvato il D.Lgs. n° 66/17 che l’articolo 3, comma 2, lettera C) ha ribadito l’obbligo dell’assistenza igienica in capo ai collaboratori e alle collaboratrici scolastiche introducendo il principio del rispetto del genere degli alunni.

L’assessorato siciliano alla famiglia, per fare chiarezza, ha formulato un quesito al Consiglio di giustizia Amministrativa della regione Siciliana.

Il CGA interpellato afferma che la competenza ad erogare il servizio di assistenza igienico personale permane in capo allo Stato per il tramite dell’Amministrazione scolastica.

Il comune pertanto dovrà interrompere il servizio a partire dal 1 di settembre.

Le scuole, affermano i rappresentanti dei lavoratori, in Sicilia non hanno personale specializzato a sufficienza per assicurare un servizio così particolare ai disabili.

Il rischio, afferma il presidente del consiglio, è che all’apertura delle scuole, oramai alle porte, gli studenti disabili si ritroveranno senza personale e senza quegli assistenti che negli anni hanno prestato con scrupolo tale servizio diventando punto di rifermento per le famiglie dei giovani bisognosi.

Non bisogna lasciare i più deboli indietro, abbiamo l’obbligo di “accompagnarli” in questo tortuoso percorso e faremo in modo, conclude Il presidente Giovanni Civiltà, che l’assistenza venga garantita da personale qualificato.

Nell’ottica dell’integrazione dei soggetti svantaggiati, l’amministrazione comunale e l’intero consiglio comunale ​ dovranno svolgere pienamente i propri compiti istituzionali per garantire tutti i servizi l’assistenza igienico personale destinati ai soggetti fragili.​