Acqua pubblica, Favara scende in piazza


In Piazza della Vittoria in tanti per chiedere che questo bene prezioso dell’acqua sia assicurato a tutti

Manifestazione per l’acqua a Favara Di fronte ad un’Italia che – si dice – ha smesso di protestare perché – si dice – non serve proprio a niente, a Favara, dobbiamo dire che sostanzialmente è riuscita la manifestazione per l’acqua, programmata dall’Associazione Titano. In Piazza della Vittoria tanti gli uomini, meno le donne, tutti a chiedere che questo bene prezioso dell’acqua, necessario per vivere così come l’aria, sia assicurato a tutti; proprio a tutti e senza interruzione o peggio ancora minacce di tagli; acqua ad un prezzo giusto, equo e sostenibile da una popolazione che in atto si sente sfruttata, calpestata, vessata ed umiliata. Questi gli aggettivi che si sono sentiti nei vari interventi. Perché a fronte di un servizio assai carente, di turni per qualche ora,… e quando va benissimo, bisettimanali, mentre troppo spesso i turni diventano quindicinali, e magari non infrequentemente, in alcuni quartieri anche oltre, ….e poi per giunta con bollette di pagamento assai salate, allora veramente si è nell’assurdo.

Nell’assurdo con chiarissime prove, che hanno solo bisogno di essere guardate! perché se raffrontate con quelle di tantissime altre parti d’Italia, ci si accorge che le nostre bollette per l’acqua sono molto più elevate, addirittura raddoppiate. E di fronte ad una tale evidenza, i cittadini increduli non possono non perdere la fiducia nelle istituzioni. Cioè nelle Autorità costituite che a vari livelli rappresentano le istituzioni. I comuni cittadini, ma non solo, non riescono a capire il motivo per cui le Autorità non n intervengano. E tutto resta tranquillo, come se nulla succedesse, mentre le famiglie, troppe famiglie, soffrono tanto. Proprio tanto e devono affrontare disagi incredibili per fornirsi del prezioso ed indispensabile liquido.

Questo in estrema e cruda sintesi il senso della manifestazione e di cui hanno parlato le Autorità presenti, dalla Sindaca di Favara Anna Alba, ai deputati regionali Carmelo Pullara e Margherita La Rocca Ruvolo, rispettivamente vice-presidente e presidente della VI Commissione Regionale della Sanità. Una Commissione che deve ascoltare le esigenze dei cittadini per i problemi che riguardano la salute ed approntare i necessari provvedimenti. E sappiamo bene quanto la mancanza d’acqua incida sulla saluto per i problemi igienici collegati, senza poi parlare della minaccia del taglio della fognatura, forse in alcuni casi anche attuato. Roba proprio da non credere, malgrado la legislazione vigente !

La discussione ha pure riguardato problemi concreti riguardanti i contatori e le procedure legali previste, che stabiliscono che il cittadino – ha etto la Sindaca Alba, deve essere preventivamente informato ed avere un necessario lasso di tempo per decidere in senso positivo o negativo se avere o no il servizio di Girgenti-Acque. Per la Chiesa che senza dubbio è l’ente più vicino alla gente, e che ascolta perciò le lamentele e le sofferenze soprattutto delle fasce più povere, ha preso la parola don Marco Damanti, che a nome del Presbiterio locale e del CPC, segue questa difficile problematica dell’acqua, invitando alla calma, pur nella fermezza a volere tutelare con decisione e forza i propri giusti diritti, anche compiendo, preliminarmente con onestà il proprio dovere, di pagare quelle che è dovuto.

Qualche Partito politico, che forse nel recente passato non è esente da colpe, tuttavia, assicurando ufficialmente il proprio sostegno alla vertenza-acqua, ha scritto : “ogni cittadino dovrebbe avere, diritto di accesso ad un bene essenziale come l’acqua, senza subire turnazioni da terzo mondo, l’installazione di contatori (che sarebbe legittima, se questi non fossero stati, già da diverse parti, dichiarati mal funzionanti e l’erogazione fosse continua) e senza esser vessato da tariffe esorbitanti”.

Diego Acquisto

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