22052012

Scambio doni al Teatro di Agrigento

Incontro tra il sindaco Marco Zambuto e la delegazione dei gruppi partecipanti al 57°festival internazionale del Folklore che questa mattina si sono scambiati  i tradizionali doni a Palazzo di città.

“Anche oggi colgo con entusiasmo la fortunata occasione di poter ricevere i gruppi che sono presenti nella nostra Agrigento per partecipare alla sessantasettesima edizione della sagra del mandorlo in fiore ed al cinquantasettesimo festival internazionale del folclore, per rivolgere il mio caloroso saluto.- ha detto il sindaco Zambuto.

“Quello che stiamo insieme vivendo  in questi giorni – ha continuato - è un evento, ma soprattutto una “festa” che sempre più negli anni ha assunto un valore internazionale per i significati che essa rappresenta per tutti i popoli del mondo: un faro di civiltà e di concordia ed una metafora di amore fraterno, di autentica amicizia, di dialogo e di solidarietà tra le genti, per superare ogni barriera che divide i popoli della terra a causa degli egoismi di razze, religioni e culture differenti.

Sono questi gli alti obiettivi umani e morali per il raggiungimento dei quali tutti noi siamo impegnati, anche con questa meravigliosa kermesse agrigentina.

Il calore e l’ospitalità degli agrigentini, lo splendore inusuale della Valle dei Templi, imbiancata di mandorli in fiore per annunciare la primavera imminente, il tempio della Concordia, uno dei monumenti più antichi e significativi della nostra originaria civiltà, oggi simbolo universalmente riconosciuto di pace, sapranno sicuramente rendervi il soggiorno ad Agrigento interessante ed emozionante.

Insieme a voi – ha aggiunto –  rivolgendosi ai rappresentanti dei diversi  gruppi internazionali – che rappresentate la cultura e le più autentiche tradizioni delle terre da cui provenite, in questi giorni di danze, di canti, di sfilate, di luci e colori che inneggiano alla primavera ed alla vita, vogliamo continuare a far conoscere al mondo la nostra millenaria cultura, le nostre tradizioni popolari, la  magnificenza della Valle dei templi, ma anche le ricchezze del centro storico con i suoi antichi palazzi e le sue chiese, e a far godere i visitatori delle splendide spiagge agrigentine e del clima sempre mite.

Qui oggi, in questo storico teatro, – ha concluso Zambuto – nuovo tempio della cultura, l’intera amministrazione comunale ed io personalmente vi ripetiamo che siete i benvenuti ad Agrigento e vi auguriamo di trascorrere questi giorni di autentica festa con gioia ed amicizia e di poter ritornare alle vostre case portando nei vostri cuori il ricordo di una città e di un popolo che attraverso le manifestazioni della sagra del mandorlo in fiore hanno voluto parlare soltanto il linguaggio della fratellanza e dell’amore”.

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