Un favarese illustre: Fra Pasquale Castellana



Fra Pasquale ( al secolo Calogero) Castellana dell’Ordine dei Francescani Minori (ofm) è uno dei tanti favaresi illustri, di cui questa città, spesso sbrigativamente vituperata per taluni fatti incresciosi, deve andare fiera.
Per citarne solo alcuni ! Oltre al barone Antonio Mendola (1828-1908), grande figura di studioso, ampelografo, filantropo, benefattore, mecenate della cultura, ad eroi come Calogero Marrone (1889-1945), insignito del titolo di “Giusto tra le Nazioni”, a Magistrati come Gaspare Ambrosini (1886-1985), costituzionalista, fautore del costituzionalismo moderno ed uno dei più autorevoli padri della nostra Costituzione Repubblicana, a mons. Filippo Iacolino (1895-1950), grande vescovo di Trapani, nei tempi più recenti, possiamo sen’altro aggiungere Fra Pasquale Castellana dell’Ordine dei Francescani Mnori (Ofm), nato come gli altri a Favara il 1°agosto 1921, da Pasquale e Benedetta Palumbo. 

Pur nella sua semplicità tipicamente e genuinamente francescana, una nobile e grande figura di religioso e di studioso, stimato archeologo dello Studium Biblicum Franciscanum, scomparso all’età di 91 anni in Siria ad Aleppo il 28 aprile 2012, dove viveva dal 1945, subito dopo la sua ordinazione sacerdotale.

 Favara è orgogliosa di questa figura ed è contenta che venga ricordato proprio in questi giorni, in un Convegno ufficiale, di elevato spessore culturale, in programma nella sede del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, da relatori di fama internazionale, come viene dettagliatamente comunicato in altro servizio di questa nostra testata

Durante la sua vita terrena quasi tutta trascorsa in Siria, Fra Pasquale Castellana non era rimasto sconosciuto e la sua fama di studioso aveva oltrepassato i confini locali, per le sue numerose pubblicazioni sulle antichità cristiane e sugli Stiliti Siriani. 

Studi che gli avevano attirato l’attenzione dei più noti studiosi di livello internazionale in materia, perché giudicati “più interessanti di molti libri inutili che giravano per le biblioteche”. 

Sino ad alcuni anni prima della sua morte nel 2012, quando poteva, Padre Pasquale Castellana, nel periodo estivo ritornava volentieri a Favara, non infrequentemente veniva a celebrare Messa a S. Vito, sempre come dovunque bene accolto, per la sua benevola semplicità ed il suo affascinante sorriso francescano. 

Oltre ai prestigiosi riconoscimenti nel settore culturale dell’archeologia, Padre Pasquale, al secolo Calogero, era un apprezzato educatore, un parroco zelante, uno stimato direttore delle Scuole francescane in Siria, promotore zonale delle vocazioni, superiore, membro del Consiglio Amministrativo di Zona, giornalista-cronista dei vari conventi siriani della Custodia a Latakia, Aleppo, Knaye, Jacoubieh e Gassanieh.

Quanti lo hanno conosciuto, come chi scrive, concordano nella testimonianza che egli nascondeva il suo profondo sapere, come pure le onorificenze che aveva ricevuto dalle più alte Autorità statali ed ecclesiastiche, in una cornice di sorridente semplicità. Viene citata come esempio, una sua raccolta di aneddoti spiritosi intitolata “Allegria e Fiducia”, il cui titolo dice tutto. Leggendo queste pagine, egli diceva, “il mattino seguente vi alzerete con grande allegria, o, come dicono gli atei, di buon umore. Avrete anche più fiducia negli uomini, che in maggioranza sono buoni”.

Diego Acquisto

Ultima modifica: 18 aprile 2017