“Tutti dentro” nell’inchiesta sull’acqua



EDITORIALI

Agrigento, 400 assunzioni in cambio di favori. Inchiesta dagli indagati eccellenti.

Di Domenico Vecchio

Lo tsunami che ha colpito la “Girgenti Acque” tiene gli agrigentini attaccati a smartphone e pc. I lettori voglio sapere, conoscere nomi, fatti e sviluppi di un’inchiesta dai risvolti interessanti.

La peculiarità di questa inchiesta sta nel fatto che, probabilmente non era mai accaduto,  dentro ci stiano tutti. Potremmo ribattezzarla “tutti dentro”, ovvero ogni segmento della società appare coinvolto. Nessuna categoria è esclusa. Ci sono dentro ovviamente i politici, gli imprenditori, i burocrati, gli amministratori, gli avvocati, i giornalisti, categorie quest’ultime tenute spesso fuori dalle inchieste, c’è un prefetto, ci sono gli organi di controllo.

Patronaggio non ha lasciato chiuso nessun fronte, ma francamente la sua autorevolezza scoraggerà qualunque reazione corporativa. Nè le camere penali, nemmeno gli ordini professionali insorgeranno.

Se è vero quello che sospettiamo, questo è dovuto all’autorevolezza di Luigi Patronaggio (FOTO) e alla sua serietà che conferisce all’inchiesta una particolare attendibilità.

Il procuratore Patronaggio, è impegnato con suoi sostituti Salvatore Vella, Alessandra Russo e Paola Vetro,  in un’indagine dagli indagati eccellenti.

Appare chiaro che in Sicilia e in questa “scellerata” terra agrigentina, tutto ciò che altrove viene recepito come una riforma o un avanzamento, qui finisce per essere mal gestito. La privatizzazione nel settore delle acque e dei rifiuti, ha determinato certamente, ad ascoltare il parere comune di ogni cittadino, un peggioramento dei servizi ed un aumento stratosferico dei costi.

L’inchiesta sembra andare in questa direzione; indica in maniera molto chiara il motivo per il quale c’è grande insofferenza nei confronti delle gestioni di acque e rifiuti post pubblico (Ato).

Acqua poca, alcune volte contaminata, i rubinetti spesso asciutti e poi la gente assiste ai privilegi riservati ai soliti noti. La gente dice, ed il mormorio c’era, una tempesta che non si ferma al mondo politico e alle assunzioni pilotate, per questa azienda con 13 depuratori già sotto sequestro, 400 assunzioni e appalti per decine di milioni di euro attorno a una società che perfino la stampa nazionale ha definito claudicante.

Ogni singola posizione dovrà essere chiarita. Resta lo stupore e il timore per le prossime elezioni politiche che potranno essere caratterizzate da liste commissariate, con candidati imposti dall’alto e non appartenenti al territorio. In questo quadro viene da chiedersi chi correrà per le prossime nazionali in una terra che ha segnato il fallimento globale della classe dirigente. (DV)

NELLA FOTO DI COPERTINA IL CAPO DELLA PROCURA DI AGRIGENTO LUIGI PATRONAGGIO. 

Ultima modifica: 20 gennaio 2018