Trivago incontra gli operatori turistici : Agrigento può crescere

Forse non sarà tra le mete più ricercate della Sicilia, ma nella classifiche Agrigento c’è è questo è già qualcosa. Migliorare si può e gli operatori del settore hanno molta voglia di farlo, grazie alle capacità manageriali che sono emerse dall’incontro promosso da Feralberghi all’Hotel Dioscuri di San Leone.

Protagonisti dell’evento “Trivago”, Giorgia Valaguassa e Marco Amico, operatori del portale europeo leader gratuito nella ricerca e confronto prezzi di hotel, che hanno illustrato l’analisi dei dati di ricerca nel web.
Se nella nostra Isola, Taormina fa storia a se’, essendo in assoluto la più appetibile, la città dei Templi non è di certo tra le mete più ricercate. Prima di Agrigento ci sono Palermo, Catania, Cefalù, Siracusa, Giardini Naxos, San Vito Lo Capo, Isole minori e perfino Trapani.

Agrigento è dodicesima ma esiste, ed è un dato confortante per gli operatori del settore, i quali nel corso del convegno molto partecipato e ricco d’interventi, hanno potuto comprendere meccanismi utili per risalire la china.

“Tutto questo – come ha spiegato il presidente di Federalberghi Francesco Picarella – è interessante per meglio capire in quale mercato ci stiamo muovendo con la consapevolezza che nessuno ormai può prescindere dal web, un mezzo che ci aiuta a vendere e affacciarci sul mercato globale in modo mirato e competitivo”.

Agrigento , rispetto alle località più ambite, si trova nelle posizioni più basse anche per quanto riguarda l’analisi dei prezzi, ma se inserita in un ipotetico pacchetto Sicilia, risulterebbe meglio piazzata di tante altre località italiane considerato che la nostra Regione è tra le mete più ricercate di tutto lo stivale.

Le soluzioni per scalare ulteriormente questa classifica ci sono. Per Amico e Valaguassa “Occorre fare sistema, come per esempio unire località vicine e presentare ogni struttura nel modo più accattivante possibile”.
Per quanto riguarda la stagionalità, c’è da dire che Agrigento è sicuramente condizionata dal fatto di non essere classificata come località balneare.

Dalle nostre parti, infatti, sono pochissime le strutture ricettive che hanno sbocco diretto sul mare e anche se tali strutture ci fossero, bisognerebbe prima risolvere il problema “Depuratore” che costringe gli stessi agrigentini a trovare mete diverse da quelle della costiera san leonina.

L’incontro è stato seguito con interesse anche dall’assessore provinciale al turismo e dal sindaco del capoluogo.
Spetta soprattutto a loro trovare soluzioni adeguate e porre in essere le condizioni perché finalmente tutti gli operatori possano muoversi a sistema.

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