Si torna a parlare del Rigassificatore di Agrigento

Roberto Gallo
Parlare del rigassificatore conviene, questo ormai lo hanno capito tutti. Dell’impianto di Porto Empedocle, di cui i lavori inizieranno a breve, l’area demaniale è stata già consegnata alla “Nuove Energie”, si continua a discutere. Così, dopo un periodo di pausa, la vicenda torna al centro del dibattito politico. A rompere il silenzio ci hanno pensato i consiglieri provinciali di opposizione che hanno sollecitato il presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi a prendere posizioni chiare e nette sulla questione del Rigassificatore che sarà costruito a Porto Empedocle. In due giorni sono state presentate due interrogazioni. Read more
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Italia Nostra contro il rigassificatore di Porto Empedocle
luglio 8, 2010 by Redazione
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Italia Nostra, si è costituita davanti al Tar Lazio contro il progetto del rigassificatore di Porto Empedocle. A darne notizia è stato il fronte del “no” all’impianto che dovrebbe sorgere a ridosso del porto empedoclino. “Dopo l’inqualificabile tradimento della Mozzoni Crespi, ex presidente del Fai, e di Gianni Puglisi, il banchiere-filosofo presidenete della delegazione italiana dell’Unesco – scrive in una nota Gaetano Gaziano,
Presidente Associazione Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento l’intervento di Italia Nostra ci ripaga di tante delusioni e amarezze”.
A difendere Italia Nostra è stata incaricata Daniela Ciancimino. Con il sostegno di Italia Nostra il fronte del no è certo di poter ricacciare i “veri barbari nelle loro caverne unitamente ai loro sostenitori, cioè i politici siciliani, di destra e di sinistra utti servi dei poteri forti, sostenuti da giornalisti pennivendoli italiani (anche quelli delle più “celebrate” testate nazionali)”.
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Rigassificatore sotto inchiesta, si allungano i tempi
Si era parlato di fine marzo per la posa della prima pietra del rigassificatore di Porto Empedocle.
I tempi vennero indicati nel corso di un incontro in prefettura che era servito a fare il punto non solo sui lavori ma anche su come arginare il pericolo criminalità considerate le somme da capogiro che ruotano attorno alla realizzazione dell’impianto.
Domani è il primo aprile e i tempi per assistere alla posa della prima pietra in quel di Porto Empedocle probabilmente, si allungheranno di molto.
Questo perché vi sarebbe da accertare da parte del Parlamento europeo se le procedure fin qui svolte sono in perfetta regola con la normativa. L’inchiesta che sarebbe in corso, in pratica, potrebbe allungare i tempi di un iter già lungo che finora non ha avuto per niente vita facile.
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Spoto e Avarello su Nucleare a Palma
I Consiglieri provinciali Carmelo Avarello di “Sinistra e Libertà”, Nino Spoto di Rifondazione Comunista, esprimono soddisfazione per il voto unanime dell’ARS che ha respinto l’ipotesi dell’insediamento di una Centrale nucleare in provincia di Agrigento e precisamente nella zona di Palma di Montechiaro.
Avarello e Spoto sottolineano che la nostra provincia, che ha una vocazione prettamente turistica, sarebbe stata oltraggiata ulteriormente da una struttura che avrebbe deturpato l’ambiente, così come farà, certamente, il rigassificatore di Porto Empedocle.
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Rigassificatore di Porto Empedocle, numeri da capogiro per Nuove Energie
Seicentocinquanta milioni di euro di investimento. Un impianto capace di produrre 8 miliardi di metri cubi all’anno di gas, pari al 10% del fabbisogno annuo del Paese. Circa 500 persone impiegate per la sua realizzazione. Numeri da capogiro che farebbero gola a chiunque, figuriamoci alla criminalità organizzata. A fine marzo a Porto Empedocle è prevista la posa della prima pietra del rigassificatore di Porto Empedocle, oggetto di un accordo fra Regione e Enel, il secondo in Italia dopo quello di Rovigo. Per prevenire infiltrazioni mafiose nelle opere di realizzazione è stato siglato ieri mattina nella Prefettura di Agrigento, uno speciale protocollo di legalità.
“Non un pezzo di carta qualsiasi – come ha sottolineato Giuseppe Luzzio che ha posto la sua firma accanto a quella del Prefetto Umberto Postiglione - bensì un documento che in considerazione del notevole flusso di risorse finanziarie che ci saranno nel territorio agrigentino, rappresenta uno strumento di garanzia per rafforzare le condizioni di legalità e sicurezza”. Read more
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Rigassificatore di Porto Empedocle, Liuzzi firma il protocollo di legalità
È stato firmato questa mattina ad Agrigento il protocollo di legalità per la realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle. A sottoscrivere il documento, che si prefigge di contrastare eventuali interferenze di tipo mafioso nei lavori, sono stati il prefetto Umberto Postiglione e l’amministratore delegato di Nuove Energie, del gruppo Enel, Giuseppe Luzzio. “In considerazione del notevole flusso di risorse finanziarie che ci saranno nel territorio agrigentino, la sottoscrizione del protocollo, ha spiegato Luzzio – rappresenta uno strumento di garanzia per rafforzare le condizioni di legalità e sicurezza, con particolare riferimento alle attività cantieristiche e alla forniture necessarie per la realizzazione dell’opera, assicurando una piena collaborazione con le forze dell’ordine per una efficace azione di contrasto di eventuali ingerenze mafiose”. “Questo protocollo – ha aggiunto l’Ad di Nuove Energie -, non è un pezzo di carta, ma appunto rappresenta l’impegno ad da parte nostra a lavorare in sintonia con le istituzioni”. Nuove Energie fornirà alla prefettura un elenco dettagliato dei lavori che verranno eseguiti insieme alla lista delle imprese con le quali potrebbe sottoscrivere dei contratti di subappalto. «Ci impegniamo – ha detto Luzzio – a denunciare tempestivamente qualsiasi tentativo di estorsione intimidazione o condizionamento”. I lavori per la realizzazione del rigassificatore, dopo la conclusione della gara d’appalto prevista nei prossimi giorni, inizieranno entro la fine dell’anno, con un investimento complessivo di 650 milioni di euro ed una produzione, all’anno, di 8 miliardi di metri cubi di gas, pari al 10% del fabbisogno nazionale annuo. Contro il progetto sono stati presentati due ricorsi davanti al Tar Palermo, uno dei quali del comune di Agrigento.
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Rigassificatore di Porto Empedocle, si lavora per prevenire infiltrazioni mafiose
Un protocollo di Legalità verrà sottoscritto tra la Prefettura di Agrigento e le Nuove Energie S.r.l. società appartenente al gruppo Enel. Il Protocollo tra la società che realizzerà il rigassificatore di Porto Empedocle e l’Ufficio territoriale del Governo ha lo scopo di garantire un’efficace azione di prevenzione contro eventuali tentativi di infiltrazione della criminalità nei lavori di esecuzione per la costruzione dell’impianto che servirà a trasformare il gas naturale in liquefatto nell’area portuale della cittadina marinara. Read more
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Rigassificatore, un impianto che ha i suoi aspetti positivi?
novembre 1, 2009 by Redazione
Filed under Cultura e Società
L’esigenza di scrivere questo articolo nasce dal sottoscritto, anzitutto come libero cittadino che ama la propria città e che vuole soprattutto capire bene e far capire bene alla gente che cosa sia un Rigassificatore, se si tratti di un’opera cosi pericolosa come sostiene una parte di concittadini e sull’idoneità del luogo scelto, dopo l’incontro che ha visto protagonisti i cittadini di Agrigento ed i vertici di Nuove Energie svoltosi al Palazzo vescovile il 27 ottobre alla presenza dell’Arcivescovo Montenegro ed a cui ero presente. Read more
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L’Enel illustra il rigassificatore al vescovo
ottobre 28, 2009 by Domenico Vecchio
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L’Italia consuma ogni anno oltre 80 miliardi di metri cubi di gas naturale, dall’estero ne importa più dell’80 per cento. La maggior parte arrivata da Russia, Algeria, Libia, Olanda e Norvegia. Una alternativa ai gasdotti è rappresentata dall’importazione via nave di gas naturale liquefatto (GNL). In Italia esiste un solo impianto per la ricezione e la rigassificazione del GNL, è in provincia di La Spezia.
Il prossimo sorgerà a P. Empedocle ed avrà una capacità di 8 miliardi di metri cubi all’anno durante il quale saranno scaricate circa 100 navi, il gas liquido sarà immagazzinato in due serbatoi da 160.000 m3, interrati e a doppio contenimento totale. Il progetto ha già avuto tutte le concessioni ed in permessi. Ha superato la burocrazia, un po’ meno la diffidenza e le polemiche sulla sicurezza, inquinamento e convenienza. Dubbi che galleggiano sulla comunità agrigentina, delle quali si è fatto carico il vescovo Franco Montenegro che ha chiesto e ottenuto, da Enel Nuove Energie, un incontro pubblico «per dare una risposta alle tante domande di gruppi, movimenti e singoli cittadini». Il dibattito si è svolto nella sede dell’arcivescovado: «Del resto – ha esordito il l’arcivescovo Montenegro – questa è la casa di tutti. È il luogo dove fare chiarezza e sul rigassificatore c’è molta confusione».
Ha preso la parola l’ingegnere Giuseppe Luzzio, amministratore delegato di Nuove Energie, ha spiegato che «la realizzazione del progetto prevederà l’impiego di circa 500 persone, con un picco dì 800 operai per 42 mesi nella fase di cantiere. L’impianto darà poi lavoro a tempo pieno per oltre 30 anni (tale è la durata dell’impianto) a 200 persone suddivise – ha precisato – in 85 unità per l’organico legato all’esercizio e le altre unità impegnate nelle attività collaterali».
Fin qui le illustrazioni del manager. Poi sono seguite le domande delle persone che ieri sera hanno affollato il Palazzo vescovile. Erano presenti, tra gli altri, l’assessore Rosalda Passarello, Gaetano Gaziano, Vittorio Messina della Camera di Commercio, Toti Cinque, Alessio Lattuca, Lello Analfìno, Giovanni Nocera, Peppe Vecchio, il vicario Melchiorre Vutera. Quesiti che hanno riguardato: la sicu rezza dell’impianto, l’impatto ambientale, la pericolosità, dubbi sull ‘inter burocracito seguito, seui permessi ottenuti, sul mantenimento della centrale Enel già esistente. Nuzzio ha dato risposte a quesisti ed accuse. «L’impianto – ha detto – non sarà visibile né dalla Valle dei Templi, da cui dista 5 km, né dalla casa di Pirandello. Penseremo noi a fornire l’energia per illuminare la zona archeologica». «In condizioni di normalità l’impianto non crea nessuna emissione significativa. Non emette fumi nè brucia gas».
«L’acqua, raffreddata di qualche grado – ha detto Nuzzio – sarà restituita in mare con uno scarico a più uscite (il calo sarà di 5 gradi) con effetti che svaniranno completamente a 150 metri dalla costa e senza alcun impatto su flora e fauna marina». Domane e risposte serrate, fino alla conclusione dell’incontro con strette di mani e pacche sulle spalle. Ognuno è tornato a casa: alcuni con le stesse convinzioni, altri, forse, con un dubbio in meno. In tutta questa storia c’è una sola certezza c’è: è iniziata la fase operativa, ed i lavori nel 2010 avranno inizio. Senza ombra di dubbio.
Dal Di Sicilia di Oggi
foto di Gabriele Bruccoleri
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Luzzio prende casa a Porto Empedocle, città del rigassificatore
ottobre 27, 2009 by Direttore
Filed under Editoriali, Top News
“Sto cercando casa” – così ha risposto l’amministratore delegato delle Nuove Energie a una domanda di un cittadino nell’incontro voluto dall’Arcivescovo di Agrigento. “Lei abiterebbe vicino il rigassificatore” – ha chiesto uno dei partecipanti. Secca la risposta dell’ingegnere Enel, “sto già cercando casa”. Cerca alloggio, l’amministratore delegato perché a gennaio partono i lavori che stimati in cinque anni e forse più, renderanno la cittadina marinara in provincia di Agrigento, famosa per il suo impianto di rigassificazione. Read more
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Firetto esulta, a marzo la prima pietra del rigassificatore
Esulta il sindaco di Porto Empedocle Calogero Firetto. Arriva una batosta per il fronte del no. Tutte le carte per dar via alla posa della prima pietra del rigassificatore di Porto Empedocle sono sul tavolo dell’assessore all’Industria, Marco Venturi.
Il nemmeno troppo lungo iter burocratico autorizzativo è terminato con le firme dei ministri Altero Matteoli (Infrastrutture) e Stefania Prestigiacomo (Ambiente) che si aggiungono al decreto emesso dalla Regione ad agosto. Read more
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