Spoto e Avarello su Nucleare a Palma
I Consiglieri provinciali Carmelo Avarello di “Sinistra e Libertà”, Nino Spoto di Rifondazione Comunista, esprimono soddisfazione per il voto unanime dell’ARS che ha respinto l’ipotesi dell’insediamento di una Centrale nucleare in provincia di Agrigento e precisamente nella zona di Palma di Montechiaro.
Avarello e Spoto sottolineano che la nostra provincia, che ha una vocazione prettamente turistica, sarebbe stata oltraggiata ulteriormente da una struttura che avrebbe deturpato l’ambiente, così come farà, certamente, il rigassificatore di Porto Empedocle.
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Rigassificatore di Porto Empedocle, numeri da capogiro per Nuove Energie
Seicentocinquanta milioni di euro di investimento. Un impianto capace di produrre 8 miliardi di metri cubi all’anno di gas, pari al 10% del fabbisogno annuo del Paese. Circa 500 persone impiegate per la sua realizzazione. Numeri da capogiro che farebbero gola a chiunque, figuriamoci alla criminalità organizzata. A fine marzo a Porto Empedocle è prevista la posa della prima pietra del rigassificatore di Porto Empedocle, oggetto di un accordo fra Regione e Enel, il secondo in Italia dopo quello di Rovigo. Per prevenire infiltrazioni mafiose nelle opere di realizzazione è stato siglato ieri mattina nella Prefettura di Agrigento, uno speciale protocollo di legalità.
“Non un pezzo di carta qualsiasi – come ha sottolineato Giuseppe Luzzio che ha posto la sua firma accanto a quella del Prefetto Umberto Postiglione - bensì un documento che in considerazione del notevole flusso di risorse finanziarie che ci saranno nel territorio agrigentino, rappresenta uno strumento di garanzia per rafforzare le condizioni di legalità e sicurezza”. Read more
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Rigassificatore di Porto Empedocle, Liuzzi firma il protocollo di legalità
È stato firmato questa mattina ad Agrigento il protocollo di legalità per la realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle. A sottoscrivere il documento, che si prefigge di contrastare eventuali interferenze di tipo mafioso nei lavori, sono stati il prefetto Umberto Postiglione e l’amministratore delegato di Nuove Energie, del gruppo Enel, Giuseppe Luzzio. “In considerazione del notevole flusso di risorse finanziarie che ci saranno nel territorio agrigentino, la sottoscrizione del protocollo, ha spiegato Luzzio – rappresenta uno strumento di garanzia per rafforzare le condizioni di legalità e sicurezza, con particolare riferimento alle attività cantieristiche e alla forniture necessarie per la realizzazione dell’opera, assicurando una piena collaborazione con le forze dell’ordine per una efficace azione di contrasto di eventuali ingerenze mafiose”. “Questo protocollo – ha aggiunto l’Ad di Nuove Energie -, non è un pezzo di carta, ma appunto rappresenta l’impegno ad da parte nostra a lavorare in sintonia con le istituzioni”. Nuove Energie fornirà alla prefettura un elenco dettagliato dei lavori che verranno eseguiti insieme alla lista delle imprese con le quali potrebbe sottoscrivere dei contratti di subappalto. «Ci impegniamo – ha detto Luzzio – a denunciare tempestivamente qualsiasi tentativo di estorsione intimidazione o condizionamento”. I lavori per la realizzazione del rigassificatore, dopo la conclusione della gara d’appalto prevista nei prossimi giorni, inizieranno entro la fine dell’anno, con un investimento complessivo di 650 milioni di euro ed una produzione, all’anno, di 8 miliardi di metri cubi di gas, pari al 10% del fabbisogno nazionale annuo. Contro il progetto sono stati presentati due ricorsi davanti al Tar Palermo, uno dei quali del comune di Agrigento.
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Rigassificatore di Porto Empedocle, si lavora per prevenire infiltrazioni mafiose
Un protocollo di Legalità verrà sottoscritto tra la Prefettura di Agrigento e le Nuove Energie S.r.l. società appartenente al gruppo Enel. Il Protocollo tra la società che realizzerà il rigassificatore di Porto Empedocle e l’Ufficio territoriale del Governo ha lo scopo di garantire un’efficace azione di prevenzione contro eventuali tentativi di infiltrazione della criminalità nei lavori di esecuzione per la costruzione dell’impianto che servirà a trasformare il gas naturale in liquefatto nell’area portuale della cittadina marinara. Read more
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Rigassificatore, un impianto che ha i suoi aspetti positivi?
novembre 1, 2009 by Giuseppe Vecchio
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L’esigenza di scrivere questo articolo nasce dal sottoscritto, anzitutto come libero cittadino che ama la propria città e che vuole soprattutto capire bene e far capire bene alla gente che cosa sia un Rigassificatore, se si tratti di un’opera cosi pericolosa come sostiene una parte di concittadini e sull’idoneità del luogo scelto, dopo l’incontro che ha visto protagonisti i cittadini di Agrigento ed i vertici di Nuove Energie svoltosi al Palazzo vescovile il 27 ottobre alla presenza dell’Arcivescovo Montenegro ed a cui ero presente. Read more
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L’Enel illustra il rigassificatore al vescovo
ottobre 28, 2009 by Domenico Vecchio
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L’Italia consuma ogni anno oltre 80 miliardi di metri cubi di gas naturale, dall’estero ne importa più dell’80 per cento. La maggior parte arrivata da Russia, Algeria, Libia, Olanda e Norvegia. Una alternativa ai gasdotti è rappresentata dall’importazione via nave di gas naturale liquefatto (GNL). In Italia esiste un solo impianto per la ricezione e la rigassificazione del GNL, è in provincia di La Spezia.
Il prossimo sorgerà a P. Empedocle ed avrà una capacità di 8 miliardi di metri cubi all’anno durante il quale saranno scaricate circa 100 navi, il gas liquido sarà immagazzinato in due serbatoi da 160.000 m3, interrati e a doppio contenimento totale. Il progetto ha già avuto tutte le concessioni ed in permessi. Ha superato la burocrazia, un po’ meno la diffidenza e le polemiche sulla sicurezza, inquinamento e convenienza. Dubbi che galleggiano sulla comunità agrigentina, delle quali si è fatto carico il vescovo Franco Montenegro che ha chiesto e ottenuto, da Enel Nuove Energie, un incontro pubblico «per dare una risposta alle tante domande di gruppi, movimenti e singoli cittadini». Il dibattito si è svolto nella sede dell’arcivescovado: «Del resto – ha esordito il l’arcivescovo Montenegro – questa è la casa di tutti. È il luogo dove fare chiarezza e sul rigassificatore c’è molta confusione».
Ha preso la parola l’ingegnere Giuseppe Luzzio, amministratore delegato di Nuove Energie, ha spiegato che «la realizzazione del progetto prevederà l’impiego di circa 500 persone, con un picco dì 800 operai per 42 mesi nella fase di cantiere. L’impianto darà poi lavoro a tempo pieno per oltre 30 anni (tale è la durata dell’impianto) a 200 persone suddivise – ha precisato – in 85 unità per l’organico legato all’esercizio e le altre unità impegnate nelle attività collaterali».
Fin qui le illustrazioni del manager. Poi sono seguite le domande delle persone che ieri sera hanno affollato il Palazzo vescovile. Erano presenti, tra gli altri, l’assessore Rosalda Passarello, Gaetano Gaziano, Vittorio Messina della Camera di Commercio, Toti Cinque, Alessio Lattuca, Lello Analfìno, Giovanni Nocera, Peppe Vecchio, il vicario Melchiorre Vutera. Quesiti che hanno riguardato: la sicu rezza dell’impianto, l’impatto ambientale, la pericolosità, dubbi sull ‘inter burocracito seguito, seui permessi ottenuti, sul mantenimento della centrale Enel già esistente. Nuzzio ha dato risposte a quesisti ed accuse. «L’impianto – ha detto – non sarà visibile né dalla Valle dei Templi, da cui dista 5 km, né dalla casa di Pirandello. Penseremo noi a fornire l’energia per illuminare la zona archeologica». «In condizioni di normalità l’impianto non crea nessuna emissione significativa. Non emette fumi nè brucia gas».
«L’acqua, raffreddata di qualche grado – ha detto Nuzzio – sarà restituita in mare con uno scarico a più uscite (il calo sarà di 5 gradi) con effetti che svaniranno completamente a 150 metri dalla costa e senza alcun impatto su flora e fauna marina». Domane e risposte serrate, fino alla conclusione dell’incontro con strette di mani e pacche sulle spalle. Ognuno è tornato a casa: alcuni con le stesse convinzioni, altri, forse, con un dubbio in meno. In tutta questa storia c’è una sola certezza c’è: è iniziata la fase operativa, ed i lavori nel 2010 avranno inizio. Senza ombra di dubbio.
Dal Di Sicilia di Oggi
foto di Gabriele Bruccoleri
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Luzzio prende casa a Porto Empedocle, città del rigassificatore
ottobre 27, 2009 by Direttore
Filed under Editoriali, Top News
“Sto cercando casa” – così ha risposto l’amministratore delegato delle Nuove Energie a una domanda di un cittadino nell’incontro voluto dall’Arcivescovo di Agrigento. “Lei abiterebbe vicino il rigassificatore” – ha chiesto uno dei partecipanti. Secca la risposta dell’ingegnere Enel, “sto già cercando casa”. Cerca alloggio, l’amministratore delegato perché a gennaio partono i lavori che stimati in cinque anni e forse più, renderanno la cittadina marinara in provincia di Agrigento, famosa per il suo impianto di rigassificazione. Read more
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Firetto esulta, a marzo la prima pietra del rigassificatore
Esulta il sindaco di Porto Empedocle Calogero Firetto. Arriva una batosta per il fronte del no. Tutte le carte per dar via alla posa della prima pietra del rigassificatore di Porto Empedocle sono sul tavolo dell’assessore all’Industria, Marco Venturi.
Il nemmeno troppo lungo iter burocratico autorizzativo è terminato con le firme dei ministri Altero Matteoli (Infrastrutture) e Stefania Prestigiacomo (Ambiente) che si aggiungono al decreto emesso dalla Regione ad agosto. Read more
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Ausilia Eccelso, di ’Italia dei Valori su rigassificatore
ottobre 21, 2009 by Toto Castellana
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“Chi ha detto che il rigassificatore non nuoce?”.
Così titola la nota a firma di Ausilia Eccelso, di ’Italia dei Valori di Agrigento.
La rappresentate del partito di Di Pietro, sottolinea che “Qualche giorno fa un consiglio provinciale straordinario sul tema rigassificatore si era trasformato improvvisamente (all’atto della richiesta della votazione del documento che si oppone al progetto) da un gradevole scambio di opinioni, ad un vero e proprio teatrino”. L’allibito pubblico ha dovuto assistere ad un ignobile “ricatto” che alcuni consiglieri (ed assessori) della maggioranza, hanno perpetrato in danno a quei colleghi che, votando per coscienza, e non per volontà di partito, su un tema che riguarda tutti indistintamente, sia che si sia di destra che di sinistra, hanno scelto di sostenere il loro no al rigassificatore di Porto Empedocle.
La farsa è poi continuata facendo cadere in seguito, tramite un’astuta mossa di regolamento sulle votazioni del consiglio straordinario (che normalmente non prevede il numero legale), la seduta”.
Continua la Eccelso, nella sua nota, lodando l’operato dei consiglieri che hanno convocato il consiglio ordinario di ieri sera 20 ottobre 2009 nonché, elogiando il voto secondo coscienza e senza espresso dalla maggioranza dei consiglieri.
Un plauso viene espresso da parte de l’Italia dei Valori di Agrigento nei confronti di quei consiglieri di opposizione (“uno su tutti, Gallo, ma anche Avarello, Spoto, Cammilleri, Di Ventura e altri”) per la convocazione del consiglio ordinario, tenutosi nella giornata di ieri, che ha evidenziato le fragilità della maggioranza e “messo in luce un consiglio provinciale orfano di se stesso”.
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Rigassificatore in aula Giglia: Sale il malumore dei contrari
ottobre 7, 2009 by Toto Castellana
Filed under Politica
Molti gli assenti eccellenti alla seduta straordinaria del Consiglio Provinciale indetto dal Presidente Raimondo Buscemi. Non presenti, infatti, oltre ai responsabili dell’Enel e al progettista del rigassificatore Vito Aurelio Campanella, sia il primo cittadino di Porto Empedocle che quello di Agrigento. Read more
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Rigassificatore di Porto Empedocle, ecco cosa cambia per l’attività portuale
ottobre 3, 2009 by Toto Castellana
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Quattro anni ancora e il rigassificatore a Porto Empedocle potrebbe essere una realtà, questi i tempi di realizzazione. Una volta entrato a pieno regime, l’ impianto di rigassificazione avrà una capacità di 8 miliardi di metri cubi l’anno di gas, pari al 10% dal fabbisogno nazionale.
L’iter burocratico si è concluso nel mese di gennaio 2009 con la conferenza di servizio della Regione Siciliana che ha rilasciato l’autorizzazione per la costruzione dell’impianto. Read more
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Gabriella Costantino parla del Rigassificatore. Basta dare addosso alla Soprintendenza
settembre 14, 2009 by Toto Castellana
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La Soprintendente Gabriella Costantino stanca di subire attacchi e campagne denigratorie, circa le pretestuose responsabilità attribuite alla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento nonché alla sua persona, sulla questione rigassificatore a Porto Empedocle, ci racconta il suo punto di vista.
Alla nostra domanda sul perché di tali atteggiamenti diffamatori rivolti contro l’Istituzione da Lei guidata, sibillinamente ci risponde: “Perché c’è qualcuno che cerca un capro espiatorio affermando erroneamente – ha detto la Costantino – che la Soprintendente autorizza il rigassificatore”
I cittadini di Agrigento e della sua Provincia devono sapere che le autorizzazioni rilasciate dalla Soprintendenza sono il frutto di un complesso iter istruttorio che vede coinvolti il Servizio Tecnico competente per specifica materia e alla fine il Soprintendente per la parte di propria competenza.
La Costantino ci confida di essere stanca di prendersi critiche immotivate.
In effetti bisogna riconoscere che il Soprintendente è a capo di una piramide (La Soprintendenza) composta dalle seguenti sezioni tecnico-scientifiche: sezione paesaggistica, sezione storico artistica, sezione antropologica, sezione architettonica etc. Dunque, sono i direttori di sezione che hanno competenza tecnico-scientifica su problemi specifici, qualora si dovesse presentare qualche problema sono loro ad assumersi le responsabilità collegate alle rispettive competenze. Il Soprintendente firma la correttezza dell’atto amministrativo, la SCELTA (se quella zona va bene o no) la fa il DIRETTORE DI SEZIONE.
Emerge la voglia della Costantino di fare assoluta chiarezza su questa spiacevole situazione in cui, agli occhi della cittadinanza, viene fatta apparire quale il responsabile che di fatto non è.
La verità è un’altra, come ci dice la Costantino, La Soprintendenza di Agrigento non ha rilasciato nessuna autorizzazione (non poteva, non era nelle sue competenze) circa l’idoneità del sito dove dovrebbe sorgere il rigassificatore, bensì era stata chiamata ad esprimere un PERERE (assieme ad altri 10 pareri tra cui anche quello della Soprintendenza del Mare).
Sulla scelta politica di dove ubicare il rigassificatore, sulle problematiche inerenti la sicurezza e la salute, sulla VIA, VAS ecc., ci sono preposti altri specifici Enti e Strutture appositamente designati allo scopo che si sono espressi nel merito. La Soprintendenza si è pronunciata solamente dal punto di vista paesaggistico per come previsto dalle norme vigenti e per quanto di specifica competenza.
La Costantino ci dice che è voluta ritornare sul problema rigassificatore, parlandone con noi, perché è stanca di quella che le sembra sia diventata una forma di strumentalizzazione. Ci tiene a precisarci, per l’ennesima volta, che la Soprintendenza non si occupa di politica o di altro ma solo delle specifiche competenze istituzionali e nel merito ha solamente espresso un Parere tecnico scientifico, nei limiti della propria competenza.
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