Piano Casa in Sicilia si ritorna al passato

ottobre 7, 2009 by admin  
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mercato-immobiliareScritto dall’Ing. Giuseppe Vecchio: Sarebbe un grave errore il ritiro del piano casa in Sicilia. Le conseguenze disastrose per l’economia siciliana sarebbero un blocco della ripresa economica nel settore dell’edilizia con perdita continua di posti di lavoro e aumento della disoccupazione già oggi arrivata ormai a livelli insostenibili.
Il ritiro del piano casa infatti comporterebbe un allungamento a dismisura dei tempi di un’eventuale nuova scrittura ed approvazione a causa del ritorno in giunta, poi in commissione ed infine nuovamente in aula.
Oggi il piano casa era già arrivato in Commissione, si potrebbe semplicemente aggiungere un emendamento che esclude dal piano le abitazioni sanate senza generalizzare però, ora vedremo il perché, e quelle situate in zone a rischio geologico o cmq strutturalmente vetuste e quindi non adeguate da un punto di vista sismico.
Riguardo alle abitazioni sanate bisognerebbe escludere solamente quelle situate in zone a rischio geologico (idrogeologico, frane, smottamenti ecc..) già individuate in quasi tutto il territorio italiano mentre si potrebbero lasciare quelle che hanno già ottenuto una sanatoria e che nn si trovano in zone “a rischio”.
Per chi invece ha la casa in zone a rischio geologico bisognerebbe estendere gli incentivi del piano casa a quei proprietari che decidono di ricostruirsi la casa in zone sicure dello stesso Comune e non necessariamente limitrofe come nella prima versione del piano.
Il Piano casa è una grande occasione di sviluppo per l’economia regionale ed è un’occasione che non va persa, anzi la lezione che ci da quanto successo nel messinese deve essere quella di sollecitare una sua approvazione utilizzandolo per risolvere anche i problemi delle costruzioni nelle zone a rischio e non ritirando una legge e aspettando chissà quanti altri anni per l’approvazione di una nuova.
La Natura ha tempi molto piu brevi della legislazione e burocraziona regionale e comunale, vogliamo aspettare altre dimostrazioni prima di fare qualcosa di concreto?

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Iran, il massacro degli spari sulla folla. “Neda era una giovane piena di vita “

giugno 25, 2009 by Redazione  
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iranDi Giuseppe Vecchio : Il 22 giugno 2009 lo ricorderò sempre come un giorno molto triste, non solo per me stesso ma per il mondo intero. Una giovane ragazza di 27 anni viene uccisa da un proiettile vagante mentre si trovava tra la folla di Teheran che manifestava pacificamente il proprio dissenso verso il governo appena”autoelettosi”, considerando i seri sospetti di brogli elettorali alla base di queste elezioni denunciati da più parti.
Molti amici mi hanno detto e scritto che ci sono problemi ben più gravi e che ci riguardano più direttamente, che riguardano la nostsra città, la nostsra regione, la nostsra nazione, ma sinceramente nel momento in cui ho visto il filmato di Neda Soltan morente in diretta tramite i canali di youtube, ben poco mi interessava in quel momento dei problemi che attanagliano la mia città (tra parentesi praticamente da sempre, ma di questo avrò modo di scrivere in altre occasioni). Read more

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