Rifiuti in Sicilia, per Confindustra l’emergenza è finanziaria

luglio 22, 2010 by Redazione  
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Si sono riuniti oggi in Confindustria Sicilia gli operatori industriali del ciclo integrato dei rifiuti per analizzare la situazione del settore alla luce della riforma regionale degli Ato rifiuti e dell’ordinanza nazionale di Protezione civile, che trasferisce ai poteri straordinari del commissario per la Sicilia alcune competenze che il governo regionale aveva inserito nella riforma. Read more

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“Addio Burocrazia” Confindustria Sicilia contro la malaburocrazia

aprile 16, 2010 by Redazione  
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Alcuni risultati concreti nel rilascio di autorizzazioni bloccate da anni e una precisa presa di posizione del governo regionale sul problema della semplificazione amministrativa.E’ il punto sui primi sei mesi di attività di “AddioBurocrazia”, lo sportello voluto dai Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia per raccogliere le denunce dei tanti casi di “malaburocrazia” Read more

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Giovani di Confindustria Sicilia per “AddioBurocrazia”

settembre 13, 2009 by Redazione  
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I giovani imprenditori di Confindustria Sicilia costituiranno “AddioBurocrazia”, una “unita’ di crisi” che raccogliera’ dalle aziende le segnalazioni di casi di “malaburocrazia”, e che agira’ nei confronti della responsabilita’ personale, civile e penale, dei singoli funzionari, chiedendone la rimozione e intimando il risarcimento dei danni con gli interessi. E’ stato deciso a Sciacca (Agrigento), dove da oggi i giovani imprenditori sono riuniti per definire l’agenda di autunno. Il meeting e’ intitolato “Liberare le imprese da mafia e burocrazia”. L’associazione si costituira’ parte civile sostenendo che “i reiterati comportamenti omissivi in capo a figure strategiche delle pubbliche amministrazioni causano un grave danno all’intera economia del territorio e al diritto di libero esercizio delle attivita’ imprenditoriali”.

Giorgio Cappello, presidente regionale dei Giovani imprenditori siciliani, ha detto che “sono numerosi i casi riferiti oggi dai presidenti provinciali, emblematici di un andazzo non piu’ tollerabile. Le aziende destinatarie di finanziamenti agevolati attendono fino a tre mesi che l’ente pubblico trovi la disponibilita’ di un impiegato che effettui al computer l’interrogazione telematica a Equitalia circa eventuali pendenze. A meno che -ha aggiunto Cappello- non si cerchi la raccomandazione dell’assessore, del capo di gabinetto e del dirigente: in quel caso in pochi giorni e’ fatta”.

E’ stato inoltre deciso, su proposta del presidente dei Giovani di Palermo, Marcello Cacace, di attribuire un “rating” alle banche in base alla disponibilita’ e ai tempi di erogazione del credito, per definire una sorta di “black list” da rendere pubblica degli istituti che negano i finanziamenti senza motivo, non accettano il consolidamento dei debiti (su 30 milioni di euro stanziati dalla Regione, sono stati impegnati appena 500 mila euro), non applicano la moratoria dei mutui, che danno risposte oltre i tempi dichiarati dal sistema “Patti chiari” dell’Abi, o che modificano le condizioni contrattuali in corso d’opera scavalcando gli accordi stabiliti con il consorzio fidi. (AGI)

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