BUON FERRAGOSTO! CI AGGIORNIAMO
agosto 14, 2010 by Direttore
Filed under Editoriali
Carissimi lettori di AgrigentoOggi, torniamo lunedì 16
buon ferragosto a tutti
e grazie per la vostra fedeltà
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QUESTO MONDIALE E’ “ASSURDO”
giugno 17, 2010 by Domenico Vecchio
Filed under Editoriali, Top News
Questo mondiale è vittima degli sponsor e del business imposto dalla Fifa. Così infatti sono state arrestate due donne olandesi, perchè allo stadio per Olanda, Danimarca, l’esordio della loro nazionale, indossavano delle magliette arancioni con sopra il marchio di una birra olandese. (fOTO LaPresse 14 06 2010) Read more
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Strage dell’Heysel, per non “dimenticare” le vittime di Bruxelles -VIDEO-
maggio 28, 2010 by Domenico Vecchio
Filed under Cultura e Società, Editoriali, Top News
Il 29 maggio di 25 anni addietro si consuma la pagina più triste della storia del calcio mondiale. A Bruxelles, complice una pessima organizzazione, prima della finale di coppa dei campioni tra Juventus e Liverpool, persero la vita trentanove persone. Si era consumata quella che tutti ricordano come la strage dell’Heysel.
Nel settore Z testimoni oculari delle cause che provocarono la morte di 39 persone, un folto numero di agrigentini che, riuscirono a scampare alla sciagura. Dallo loro voce per la prima volta, il racconto di quei drammatici momenti, sintetizzati nel video reportage che abbiamo realizzato.
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Olimpia Campo: “Con Lello Analfino possiamo” -INTERVISTA-
Intervista con Olimpia Campo, il neo assessore al verde pubblico del Comune di Agrigento
Caro Assessore, salto i preamboli e vado direttamente alle domande.
- Lasci perdere il fatto che le risorse sono limitate, questo ormai lo sanno tutti. Ci piacerebbe sapere cosa immagina per rilanciare il verde pubblico della nostra città
Già il programma del sindaco Zambuto era molto significativo in merito alla questione del verde pubblico e della vivibilità in genere.
- Il lungomare di San Leone viene sistematicamente abbandonato nei mesi invernali per poi essere ripreso in modo eccezionale a maggio/giugno – crede sia possibile curarlo tutto l’anno?
Si, con uno sforzo particolare che merita di essere posto in essere. Già gli agrigentini hanno la positiva tendenza, rispetto al passato, di considerare San Leone una realtà non stagionale. In questo quadro dovremo impegnarci per il Lungomare e non solo. Dobbiamo creare un circuito positivo, ben diverso dal “gatto che si morde la coda”. Un Lungomare ben tenuto può rappresentare un luogo ottimale per ospitare iniziative significative, da quelle fieristiche, a quelle sportive, a quelle volte all’educazione agro – alimentare. Peraltro, tutta la zona del lungomare, nel periodo invernale, offre ampia possibilità di parcheggio.
- Ci sono diverse villette in periferia che rimangono chiuse perchè non fruibili?
Non ho ancora un quadro puntuale di tutti gli spazi e strutture di questo tipo di cui disponiamo. Conto però di operare una ricognizione, nei tempi più rapidi, e di fare un programma a breve e medio termine, per il loro recupero. A tal proposito, potrà essere molto utile il ricorso al “regolamento comunale sulle sponsorizzazioni e collaborazioni”. Il positivo apporto del privato dovrà essere valorizzato nella giusta misura, ancor più in una fase in cui le casse comunali non attraversano il migliore dei momenti possibili
- Nell’immediato cosa pensa di fare per rilanciare il patrimonio del verde pubblico di Agrigento? Read more
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SOLI CONTRO TUTTI
maggio 10, 2010 by Direttore
Filed under Editoriali, Top News
Soli contro tutti. Da una parte i venditori di merce contraffatta che occupano il suolo pubblico, dall’altra acquirenti e passanti pronti a difendere l’illegalità.
E’ questa l’atmosfera che ogni domenica si respira a San Leone.
Il marciapiede del lungomare pare un bazar d’altri tempi. Una zona dove tutto è lecito. Read more
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COMUNE MEGLIO TORNARE ALL’ANTICA -sondaggio-
“La città piange. Chi amministra si giustifica che non ha le risorse necessarie.
Quelli che sono al potere, hanno l’obbligo di inviare i finanziamenti se sono persone serie. Vogliamo fatti e non illusioni”.
Ho sintetizzato il commento che ci ha inviato la nostra lettrice Francesca.
Come lei, è l’intera città a lamentarsi per un andazzo insopportabile mentre si spreca il tempo alla ricerca di nomi nuovi graditi a questa o a quella coalizione.
Il rimpasto, insomma, alla gente interessa oppure sarebbe meglio mettersi al lavoro seriamente “al di sopra dei partiti” tornando, in pratica, all’originario progetto? Domanda di sondaggio che lanciamo per i nostri lettori ai quali chiediamo: Secondo voi il rimpasto sarebbe utile alla città? Read more
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Agrigento ha perso i suo luoghi. E’ da qui che si deve ripartire
aprile 6, 2010 by Domenico Vecchio
Filed under Editoriali, Top News
Prima il deserto. La pace, il vento, le nuvole, la pioggia e il mare. Qualche coppietta mano nella mano. Jogging, bici e cagnolini al guinzaglio. Sole tiepido, giornate brevi. Questo succedeva prima. Prima che arrivasse la bella stagione. Prima che fosse pasquetta. Prima che San Leone, il lido, il suo lungomare, diventassero il caos. Gente che cerca parcheggio, auto in divieto, macchine parcheggiate davanti gli scivoli per i disabili e venditori ambulanti senza permesso che stringono il passaggio. Read more
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Un…. prendere per i fondelli
febbraio 17, 2010 by Eugenio Cairone
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A chi sarà presente in città per la Sagra, soprattutto domenica mattina per la sfilata dei gruppi, potrà sembrare una postazione dei volontari addetti alla protezione civile. Perché, al momento, non ha nulla di diverso da una normale tenda. Read more
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Centrale nucleare entro il 2013
febbraio 12, 2010 by Direttore
Filed under Editoriali, Top News
Sono iter lunghissimi, caratterizzati da accordi politici. Di piccoli aggiustamenti e di tante campagne elettorali. Trafila che può cambiare il futuro di un’intera comunità. Rivoluzionare la destinazione dei luoghi anche per sempre. Come l’iter per la realizzazione delle centrali nucleari. All’inizio tanta diffidenza, poi prende vita il fronte del no, la protesta, le petizioni, per poi accorgersi con il passare degli anni, che i contrari sono rimasti in pochi. Read more
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Video intervista con il direttore su Sicilia TV
febbraio 9, 2010 by Direttore
Filed under Cultura e Società, Editoriali, Top News
Anche SiciliaTv, come TVA e Teleacras, ospita il nostro direttore per parlare della nuova realtà editoriale che si chiama AgrigentoOggi. Nella ormai rodata trasmissione “Incontri” condotta da Salvatore Sorce, il nostro Domenico Vecchio, ha risposto a domande sul progetto editoriale che contraddistingue questo giornale. Durante la trasmissione si è parlato anche di Sagra, di Nucleare, Aeroporto e giornalismo nel territorio. Buona Visione Read more
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Favara, la cronaca del crollo, una tragedia annunciata – FOTO/VIDEO-
gennaio 23, 2010 by Domenico Vecchio
Filed under Top News
Una famiglia di operai. Gente umile. Come ce ne sono tante qui intorno. Un quartiere degradato. Segnato dal tempo. Il Carmine di Favara è pieno di costruzioni fatiscenti. La maggior parte di loro, pericolanti e puntellate. Costruite con roccia e malta. Un piano sopra l’altro. Qui vivono intere famiglie. Ogni piano è abitato da un nucleo familiare diverso. Spesso le strade sono così strette da non consentire il passaggio degli automezzi. La famiglia Bellavia, viveva in una costruzione di tre piani. Sotto, dormivano i tre figlioletti, al piano di sopra la camera dei genitori. Ecco perché padre e madre sono usciti indenni. Read more
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Marciapiede divelto: donna cade e si frattura un omero
gennaio 4, 2010 by Redazione
Filed under Cronaca, Top News, Altre news
Inizia male l’anno per Marilena Patti, la moglie del nostro direttore che il primo di gennaio intorno alle 19 è inciampata su un marciapiede scosceso procurandosi una frattura all’omero. Marilena Patti, aveva deciso di assistere alla Santa Messa celebrata nella chiesa di San Nicola a Fontanelle, popoloso quartiere a nord della città. Appena uscita dall’aria di pertinenza della chiesa, la donna, che teneva tra le braccia il figlio Pietro di 19 mesi, è caduta a causa del marciapiede che presenta diversi avvallamenti. Nella caduta per fortuna ha salvato la vita al figlio Pietro evitando che sbattesse la testa. Read more
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Eugenio D’Orsi, il presidente che non è mai banale
dicembre 4, 2009 by Domenico Vecchio
Filed under Editoriali, Politica
Mai come adesso un presidente della Provincia si è impegnato per fornire questa terra, vittima della marginalità geografica, di uno scalo aeroportuale. D’Orsi eletto per volontà soprattutto degli accordi politici si era presentato ai più come un illustre sconosciuto. Oggi è tenuto in considerazione e apprezzato come l’uomo che ha saputo ridare ordine all’Ente Provincia. Una persona che ha saputo portare prima di tutto la disciplina, tagliando spese superflue e focalizzando l’attenzione sul rispetto delle regole e della persona come centralità dell’azione politica dell’ente.
“La persona prima di tutto” ha sempre detto D’Orsi e proprio su questo principio si sta muovendo. Le sue sono state scelte coraggiose, talvolta impopolari, altre volte male interpretate. Ha usato toni forti per esprimere le sue ragioni, senza mezze misure senza compromessi. Una scelta coerente che piano piano sta dando i suoi frutti. Avrebbe potuto fare il presidente di facciata per garantirsi le prossime elezioni, ed invece, ha battuto i pugni sui tavoli ed ha scosso l’opinione pubblica. Come la battaglia che sta portando avanti per l’aeroporto. Non si è limitato a intraprendere nuove azioni politiche e accordi che probabilmente gli avrebbero garantito tranquillità e stabilità.
Ma ha lasciato da parte facili demagogie ed ha portato avanti una politica concreta. Ha prima azzerato il passato, fatto soprattutto di promesse e di scarsi risultati, per poi passare ad un’azione concreata volta a dare a questa provincia lo scalo aeroportuale che merita. Piano piano, anche attraverso “marce”, sta ottenendo quello che vuole. Eugenio D’Orsi rischia di passare alla storia come un eroe, l’eroe politico che ha saputo dare a questa terra ciò che gli spetta da sempre. Per farlo è disposto anche allo sciopero della fame. Insomma se non è concretezza questa. Ed intanto la sua popolarità aumenta e la gente di Agrigento, ha imparato a volergli bene. D’Orsi non molla tiene alta la guardia e continua a sorprendere, perché ogni volta che parla non è mai banale.
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Carmelo Pace, “Il rilancio turistico riparte dal congressuale” -VIDEO-
Il Turismo in provincia di Agrigento vive periodi tristi caratterizzati da importanti vuoti stagionali in termini di presenze. Cali preoccupanti si registrano soprattutto nei periodi che vanno da novembre a febbraio. Read more
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Pronti via si parte!
ottobre 15, 2009 by Domenico Vecchio
Filed under Editoriali
Agrigentooggi, il nuovo quotidiano online e social network che ha sede nella città dei templi, è in fase di rullaggio. Il velivolo, partendo da fermo, accelera fino a raggiungere la velocità di decollo con assetto .
Mettere su un giornale è sempre una scommessa e proprio nuove sfide cerchiamo noi giornalisti. Agrigentooggi però non è una sfida editoriale, che pure sarebbe già vinta, visto che dal momento in cui è nato, ha già conquistato una buona porzione di affezionati lettori giornalieri.
Ma piuttosto è l’ennesima prova che in Italia, così come nel nostro meraviglioso territorio, c’è una ancora una sana voglia di sapere, di conoscere fatti e notizie ma soprattutto di poter confrontare in modo critico e costruttivo più voci. Read more
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D’Orsi, la vespa, il mare e il regolamento sulla Stampa -VIDEOINTERVISTA-
settembre 17, 2009 by Domenico Vecchio
Filed under Politica, Top News
In riva al mare siamo tutti più rilassati, a San Leone si lavora meglio, anche in una giornata tipica di fine estate . Qui abbiamo incontrato il Presidente D’Orsi, che di recente ha deciso che per partecipare alle prossime conferenze stampa indette dall’Ente, occorrerà prima essere regolarmente accreditati. Read more
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Il Governo ha scongiurato la chiusura dell’Ospedale – Bertolaso l’uomo della svolta
agosto 6, 2009 by Domenico Vecchio
Filed under Politica
Siede accanto al giovane Zambuto come un padre Guido Bertolaso. Il capo della Protezione civile sceso ad Agrigento su imput del Ministro Alfano, da’ sicurezza, mette tranquilittà, basta guardalo, incrociare il suo sguardo, sentire la sua voce, per capire che la città dai record negativi non rimarrà senza il suo ospedale.
Bertolaso ha le spalle grandi, di emergenze e questioni complicate, ne ha risolte tante ed anche questa volta è pronto a caricarsi l’imponente struttura di contrada consolida sulla sua testa.
Il San Giovanni di Dio non chiuderà, L’Azienda ospedaliera ha rinunciato al ricorso al Tribunale del Riesame, che sarebbe stato comunque respinto. La bomba a orologeria è stata disinnescata , gli arteficeri sono loro, il Ministro agrigentino e Il Capo della Protezione Civile. Per l’ospedale, infatti, è stata, trovata una soluzione che al momento ne evita la chiusura. L’incontro in prefettura svoltosi martedì mattina ha dato i frutti sperati, ma l’uomo della svolta il medico Bertolaso, era arrivato ad Agrigento lunedì scorso a tarda sera. Ha cenato con il ministro Angelino Alfano: i due si erano già visti a L’Aquila con il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. «Ho il suo ampio mandato – ricorda il ministro Guardasigilli – sono stato delegato dal governo a garantire tutto quanto è possibile per tutelare il diritto alla salute degli agrigentini».
Si comprende subito che il ricorso appena presentato dalla Regione e dall’Azienda ospedaliera al Tribunale del Riesame sarebbe stata una «Caporetto», l’inizio della fine. Una sconfitta annunciata. Prevale l’idea del dialogo tra le parti. La soluzione viene trovata quando l‘ombra della notte avvolge la città dei templi: Bertolaso porterà ad Agrigento il modello abruzzese, dove diverse opere pubbliche sequestrate dalla Procura sono state riaperte grazie all’intervento della Protezione civile che si è assunto ogni responsabilità. Presa la decisione l’incontro di ieri mattina aumenta di valore. La «bomba» sta per scoppiare e non c’è altro tempo da perdere: nel chiuso delle stanze della Palazzo del governo viene rivelata al prefetto Umberto Postiglione, all’assessore regionale Massimo Russo e ai vertici delle forze dell’ordine. Tutti la condividono. Ed a quel punto il ministro Guardasigilli Alfano prende il telefono e chiama il procuratore Renato Di Natale e l’aggiunto Ignazio Fonzo. «L’Azienda ospedaliera è rinunciataria, il ricorso al Tribunale del Riesame sarà ritirato. Ora verrà proposta la rimodulazione del provvedimento di sequestro chiedendo di nominare custode non più il commissario della Regione, Mario Leto, ma il capo della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso».
Poche ore dopo la richiesta di rinuncia al tribunale del Riesame viene formalizzata. In Procura non confermano nè smentiscono. Fanno solo riferimento al recente terremoto in Abruzzo: «In tal senso c’è già il precedente dell’ospedale dell’Aquila, chiuso dopo il crollo e riaperto dopo essere stato affidato alla Protezione civile». Avverrà lo stesso anche ad Agrigento. E Bertolaso – che si addossa una responsabilità enorme – dovrà fare la spola tra le zone terremotate e contrada Consolida, dove del sisma c’è solo lo li spettro.
Ogni decisione verrà presa nei prossimi giorni, e la Procura dovrà decidere sulla scorta di una relazione che gli uffici della Protezione civile nazionale hanno già iniziato a preparare. «È stata raggiunta una soluzione eccellente -ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo – perchè garantisce il sacrosanto diritto alla tutela della salute degli agrigentini e salvaguardare al contempo l’incolumità dei pazienti ricoverati».
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Il Governo ha scongiurato la chiusura dell’Ospedale – Bertolaso l’uomo della svolta
agosto 6, 2009 by Domenico Vecchio
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Siede accanto al giovane Zambuto come un padre Guido Bertolaso. Il capo della Protezione civile sceso ad Agrigento su imput del Ministro Alfano, da’ sicurezza, mette tranquilittà, basta guardalo, incrociare il suo sguardo, sentire la sua voce, per capire che la città dai record negativi non rimarrà senza il suo ospedale.
Bertolaso ha le spalle grandi, di emergenze e questioni complicate, ne ha risolte tante ed anche questa volta è pronto a caricarsi l’imponente struttura di contrada consolida sulla sua testa.
Il San Giovanni di Dio non chiuderà, L’Azienda ospedaliera ha rinunciato al ricorso al Tribunale del Riesame, che sarebbe stato comunque respinto. La bomba a orologeria è stata disinnescata , gli arteficeri sono loro, il Ministro agrigentino e Il Capo della Protezione Civile. Per l’ospedale, infatti, è stata, trovata una soluzione che al momento ne evita la chiusura. L’incontro in prefettura svoltosi martedì mattina ha dato i frutti sperati, ma l’uomo della svolta il medico Bertolaso, era arrivato ad Agrigento lunedì scorso a tarda sera. Ha cenato con il ministro Angelino Alfano: i due si erano già visti a L’Aquila con il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. «Ho il suo ampio mandato – ricorda il ministro Guardasigilli – sono stato delegato dal governo a garantire tutto quanto è possibile per tutelare il diritto alla salute degli agrigentini».
Si comprende subito che il ricorso appena presentato dalla Regione e dall’Azienda ospedaliera al Tribunale del Riesame sarebbe stata una «Caporetto», l’inizio della fine. Una sconfitta annunciata. Prevale l’idea del dialogo tra le parti. La soluzione viene trovata quando l‘ombra della notte avvolge la città dei templi: Bertolaso porterà ad Agrigento il modello abruzzese, dove diverse opere pubbliche sequestrate dalla Procura sono state riaperte grazie all’intervento della Protezione civile che si è assunto ogni responsabilità. Presa la decisione l’incontro di ieri mattina aumenta di valore. La «bomba» sta per scoppiare e non c’è altro tempo da perdere: nel chiuso delle stanze della Palazzo del governo viene rivelata al prefetto Umberto Postiglione, all’assessore regionale Massimo Russo e ai vertici delle forze dell’ordine. Tutti la condividono. Ed a quel punto il ministro Guardasigilli Alfano prende il telefono e chiama il procuratore Renato Di Natale e l’aggiunto Ignazio Fonzo. «L’Azienda ospedaliera è rinunciataria, il ricorso al Tribunale del Riesame sarà ritirato. Ora verrà proposta la rimodulazione del provvedimento di sequestro chiedendo di nominare custode non più il commissario della Regione, Mario Leto, ma il capo della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso».
Poche ore dopo la richiesta di rinuncia al tribunale del Riesame viene formalizzata. In Procura non confermano nè smentiscono. Fanno solo riferimento al recente terremoto in Abruzzo: «In tal senso c’è già il precedente dell’ospedale dell’Aquila, chiuso dopo il crollo e riaperto dopo essere stato affidato alla Protezione civile». Avverrà lo stesso anche ad Agrigento. E Bertolaso – che si addossa una responsabilità enorme – dovrà fare la spola tra le zone terremotate e contrada Consolida, dove del sisma c’è solo lo li spettro.
Ogni decisione verrà presa nei prossimi giorni, e la Procura dovrà decidere sulla scorta di una relazione che gli uffici della Protezione civile nazionale hanno già iniziato a preparare. «È stata raggiunta una soluzione eccellente -ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo – perchè garantisce il sacrosanto diritto alla tutela della salute degli agrigentini e salvaguardare al contempo l’incolumità dei pazienti ricoverati».
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musica e calcio, nuovo tormentone del riberese Nino Tortorici: “Mister… de ‘sto cà!”,
Dopo il successo di “Pira Puma Patate!” esce il un nuovo singolo dell’artista riberese Nino Tortorici. E’ intitolato “Mister… de ‘sto cà!”, uno degli eterni “tormentoni” dei tifosi di calcio di tutta Italia che diventa un irresistibile “inno nazionale” di simpatia e comicità grazie al talento di Nino Tortorici, conduttore radiofonico, attore e showman, alla sua seconda esperienza in veste di cantante. “Il brano – spiega Tortorici – racconta con scanzonata ironia la passione, la gioia e le sofferenze che il calcio regala ogni settimana a milioni di appassionati, sempre pronti a vestire i panni dell’allenatore e a dare il consiglio giusto su schemi, tattiche e sostituzioni. Un modo per dissacrare il dio-pallone, per non prenderci troppo sul serio e ricordarci che, in fondo, il calcio è soprattutto un gioco”. Nino Tortorici, di Ribera, ha alle spalle oltre 10 anni trascorsi nei villaggi turistici in veste di dj e capo villaggio. Nel 2000 approda in radio come speaker e anima i programmi notturni di RTL 102.5 per circa 4 anni. Read more
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Extracomunitari sbarcati a Lampedusa: aumentano le richiesta di asilo politico
Dall’inizio dell’anno ad oggi sono 296 gli extracomunitari sbarcati a Lampedusa che hanno presentato richiesta di asilo politico. I più numerosi sono i Somali e gli Eritrei, ma negli ultimi anni risultano in crescita i Nigeriani. Nel 2008 sono state presentate ben 6408 richieste di asilo, 2058 provenivano dall’Eritrea (1688 uomini, 233 donne e 147 minori), 1966 dalla Somalia (1525 uomini, 308 donne e 133 minori), 943 dalla Nigeria. Gli extracomunitari che approdano nelle nostre coste e che manifestano l’intenzione di chiedere asilo politico o intendono ottenere lo status di rifugiati vengono condotti allo sportello gestito dal personale dell’ACHNUR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati L’organismo mondiale più autorevole nel campo della difesa dei diritti dei rifugiati). Read more
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