Antonio Calamita : “All’Amobrosini ho sempre avuto percezione di una scuola sana”
marzo 11, 2010 by Redazione
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In diverse occasioni ho avuto modo di avere contatti con la Scuola Ambrosini, il suo preside ed alcuni alunni e professori della scuola stessa e la mia opinione condivisa da chi ha partecipato, fruendo della loro disponibilità,alle circostanze che ci hanno visto collaborare per un fine importante, è stata molto positiva, soprattutto per quanto riguarda la voglia di “crescere” e di inserirsi con maturità ed impegno nella società del lavoro e delle responsabilità. Read more
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E’ stata una mezza maratona riuscita e partecipata, nonostante la pioggia insistente quella che si è svolta questa mattina nel centro di Agrigento. Dopo un’ora, ventitré minuti e ventitré secondi, ha tagliato la linea del traguardo il palermitano Vincenzo Quagliana, della “Marathon club Palermo”. Il primo Agrigentino a giungere a villa Bonfiglio è stato Gueli Angelo del “GS Valle dei Templi”, che si è piazzato al ventottesimo posto. La prima donna a tagliare la linea del traguardo è stata Ierene Susino. Read more
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Antonio Calamita: “Agrigento il mancato sviluppo turistico del territorio”
giugno 17, 2009 by Domenico Vecchio
Filed under Senza categoria
Di Antonio Calamita: In una provincia ed una città dove poche sono le eccellenze imprenditoriali e oltre non si può stare in silenzio quando assistiamo da un lato ad un continuo ed inesorabile logorio del tessuto artigianale e industriale, che con difficoltà cerca di sopravvivere, e da un altro ad una mancata occasione di sviluppo turistico che si sarebbe voluto realizzare lungo la nostra costa.
Il riferimento chiaro e netto è all’aviosuperficie con annesso complesso turistico che l’imprenditore Moncada vorrebbe realizzare in contrada Drasi di Agrigento.
Senza addentrarmi in particolari progettuali ci troviamo nella condizione in cui un imprenditore della nostra città, uno dei pochi “con il vento in poppa”, propone un investimento su di un’area che ricade nel nostro territorio in armonia, con la tanta decantata vocazione turistica della nostra fascia costiera.
Dopo colloqui, conferenza di servizi e varie si arriva alla conclusione che il progetto proposto non è compatibile con l’attuale normativa urbanistica, in poche parole quanto proposto in quella zona non si può fare.
Mi domando come tanti il perchè?
Perché l’area non ha questa destinazione urbanistica?
Se così è, quando si vuole veramente una cosa e si vuole realmente andare incontro con i fatti verso chi, investendo proprie risorse, vuole anche generare un guadagno per se stesso e, fatto ancora più importante, di riflesso verso l’intera comunità, bisogna dare soluzioni e non rinvii e mancate risposte.
Se il progetto non può essere approvato con lo sportello unico, bisogna allora procedere alla variante urbanistica ordinaria che va fatta subito in modo da dimorare verso chi vuole investire sul nostro territorio la massima disponibilità.
Assistiamo purtroppo ad un fatto emblematico e tipico del nostro modo di fare che porta al nulla: chi possiede terreni aventi destinazione urbanistica per insediamenti turistici in atto, per ciò che si può osservare, non ha ancora fatto nulla.Probabilmente è alla ricerca del migliore affare, che non arriva perché eccessiva è la richiesta, vista la situazione di monopolio creata: pochi proprietari di grandi estensioni. In tal modo resterà tutto congelato ed è anche probabile che in futuro cercherà di cambiare la destinazione d’uso da turistica a residenziale: una bella serie di villette e l’addio allo sviluppo turistico in barba a tutto e tutti.
C’è chi, invece, visto che di realizzre l’aeroporto non se ne parla più, e non vuole abbandonare la propria terra ad un inevitabile destino di degrado e impoverimento, vorrebbe al contrario, realizzare un progetto integrato: aviosuperficie con insediamento turistico.
Occorre andare incontro alle richieste che vengono dal mondo produttivo e, facendo tutti un passo indietro, nel senso del buon senso e della ricerca del dialogo e della giusta soluzione, superare quegli ostacoli che spesso per le comuni persone possono sembrare insormontabili, ma che per coloro che hanno veramente a cuore lo sviluppo ed il decollo turistico del nostro territorio sono solo classici lacci e laccioli che possono, sempre nel rispetto delle leggi, e col buon senso essere superati.
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