22052012

Stabilizzazione precari regione, le reazioni

On.Lino Leanza: “Una legge che  rende giustizia a quanti da decenni hanno prestato servizio nella pubblica amministrazione con grande professionalità, un atto che restituisce dignità a quel popolo che ha sempre vissuto nel precariato. Un grande risultato del Governo Lombardo che ha rispettato cosi’ uno degli obiettivi prioritari del programma, cioè la fine del precariato”.
Lo dice l’on. Lino Leanza (MPA) in riferimento alla legge approvata stasera all’ARS.
“L’Assemblea ha dato prova di grande maturità con un voto che ha dato adesso certezza a numerose categorie interessate in Sicilia, dalla Protezione Civile ai catalogatori all’Arra. Si apre una fase nuova, dando anche il via alle riserve nei concorsi. Diamo certezza, in percentuali diverse, a tutti, ripartono i concorsi dopo 20 anni, con un complessivo tetto di 1500 posti. La legge sancisce infatti un
punteggio con premialità, il 20 per cento sarà destinato alla mobilità , il 10 per cento all’interno della pubblica amministrazione per  gli avanzamenti di carriera, il 30 per cento con concorso con corsia specifica per chi ha già prestato servizio”.

On.Vinciullo: Annunciando il voto favorevole del PdL per l’approvazione del DDL per la stabilizzazione degli ultimi precari della Regione, di cui è stato primo firmatario e relatore di minoranza, l’On. Prof. Vincenzo Vinciullo, Vicepresidente della Commissione ‘Affari Istituzionali’ dell’Ars, ha ricordato il laborioso iter che si è concluso con l’accorpamento di tre DDL, uno governativo e due presentati dallo stesso Vinciullo, che ha portato, dopo circa dieci anni, a rendere giustizia ai lavoratori precari della Protezione Civile, dei Catalogatori e dei vari assessorati regionali.
“Questa legge – osserva soddisfatto Vinciullo – approvata, nonostante l’ assenza del Governo, con il contributo decisivo del PdL, è il riconoscimento dell’impegno, la professionalità e, nel caso dei membri della Protezione Civile, anche dell’eroismo e dello sprezzo del pericolo di lavoratori che da dieci anni attendevano una risposta concreta dalla Regione Siciliana”.

Condividi anche su:

Articoli relativi

Lascia un commento

Invia commento