Sfida tra isolane questo pomeriggio al PalaEmpedocle. Con palla a due alle 18 saranno di fronte Fortitudo Moncada Agrigento e Pasta Cellino Cagliari. Entrambe a quota sei in campionato hanno come obiettivo dichiarato la salvezza in questa stagione di serie A2, ma chi le ha viste giocare ci crede poco. Agrigento in queste prime 5 giornate ha vinto due volte in casa ed una in trasferta. Un bilancio più che positivo per una compagine reduce da due trasferte consecutive e per giunta nei campi della capolista Tortona prima e di Casale Monferrato poi.  Cagliari lontano dalle mura amiche ha sempre steccato, ma in casa è un rullo compressore. Domenica scorsa la Dinamo Academy ha ottenuto la terza vittoria su tre in campionato. Vittima della Pasta Cellino Cagliari  è stata Reggio Calabria, che si è inchinata ai cagliaritani autori di uno splendido secondo quarto che ha indirizzato il match. Il punteggio finale di 83-74: è arrivato dopo un primo quarto equilibrato (21 pari), con un parziale di 22-9; nel secondo gli isolani hanno messo la testa avanti. Ospiti che hanno tentato una timida ripresa nel terzo quarto, riportandosi a meno 7, ma la Pasta Cellino ha mantenuto le distanze negli ultimi 10 minuti, vincendo la partita senza troppi patemi. Agrigento  a Casale ha imposto per almeno due quarti la propria supremazia. Una partita di testa e cuore contro la capolista, la Fortitudo che rimane in partita fino all’ultimo secondo, ma a vincere di soli due punti è stata Casale Monferrato. I padroni di casa, ancora imbattuti, vincono con il punteggio di 83 a 79. L’avvio sontuoso di Agrigento  non è bastato. Casale soffre, poi prende le misure del match. Agrigento chiude il primo periodo di gioco con il punteggio di 24 a 19. Partita importante di Marco Evangelisti. Il capitano sbaglia poco o niente. “Credo – ha commentato il secondo allenatore Luigi Dicensi – che abbiamo fatto un’ottima partita sia in attacco che in difesa ma le percentuali di Casale in attacco parlano chiaramente”.  Quella di domenica scorsa per Agrigento è stata un banco di prova interessante. Se la squadra saprà esprimersi ancora su questi livelli sarà dura per tutti. In particolare nell’ultimo periodo di gioco è successo di tutto. A Casale ancora una volta coach Ciani  si è affidato al quintetto piccolo lasciando fuori Tommy Guariglia. Una soluzione tattica che sta dando buoni risultati nonostante nasca dalla necessità di colmare il vuoto lasciato da Paolo Rotondo, ancora alle prese con fastidi fisici.  Quella di questa sera sarà tutt’altra partita. Agrigento vuole consolidare il “fortino” casalingo. “Vincere in casa – ha detto Dicensi – per noi è fondamentale”. Dal canto suo Cagliari vorrà invertire il trend che la vede sempre sconfitta lontano da casa. Coach Franco Ciani come sempre ha affidato al suo blog le sensazioni del momento. “Undici secondi in apnea – ha scritto l’allenatore della Moncada con riferimento alla sconfitta di Casale –  la palla vola una prima volta verso il canestro, ma dal nulla sbuca una mano che la respinge, poi eccola di nuovo in volo con lo stesso bersaglio e questa volta è il ferro beffardo a dire di no facendo esultare un palasport ammirato e partecipe, ma lasciando l’amaro sapore dell’angostura sul palato di chi non ha lesinato una stilla di energia per ottenere un risultato che nell’opinione comune avrebbe assunto gli epici contorni dell’impresa”. Nel commento di Ciani c’è tutta l’amarezza per aver sfiorato il colpaccio, ma anche la consapevolezza di potersela giocare con tutti. “Ferite ancora aperte nell’anima  – aggiunge – di chi ci aveva davvero creduto, di chi aveva saputo focalizzare lo sguardo su un orizzonte diverso da quello descritto e previsto non più tardi di qualche mese fa, ma senza dubbio ferite che dovranno trovare nei giudizi sulla prestazione non soltanto sostanze lenitive di un dolore interiore, ma soprattutto agenti curativi capaci di determinare una pronta e completa guarigione”. (*DV*) Domenico Vecchio

Ultima modifica: 5 novembre 2017