Appiccare un incendio per distruggere e gettare nel panico una comunità è follia criminale contro la quale ci vogliono misure e pene severe. Ci rincuora e rassicura l’azione attenta, incisiva e professionale delle forze dell’ordine e della magistratura, che sentiamo al nostro fianco e a cui rivolgiamo il nostro ringraziamento”. Il sindaco Francesca Valenti e l’assessore alla Sicurezza Urbana Filippo Bellanca si complimentano con la compagnia dei Carabinieri di Sciacca per l’attività di controllo e indagine che – secondo quanto riportato dalla stampa – ha portato al fermo di un uomo nei pressi di Via Agatole, nell’area termale. 

 

C’è il massimo dell’attenzione e dello spiegamento di forze e professionalità. E questo ci rasserena – aggiungono il sindaco Valenti e l’assessore Bellanca –. Il fermo in Via Agatocle è il segnale che i cittadini si attendevano dopo le giornate di fuoco e di paura vissute, con le devastazioni su monte Cronio e poi nel boschetto di Pierderici e contrada Muciare, con il centro abitato per la prima volta aggredito dalle fiamme e la popolazione evacuata. Scene mai viste. Anche le indagini sul fermo nell’area termale – da quanto apprendiamo – si riferiscono a un’altra zona della città abitata, strategica e simbolica da un punto di vista anche turistico. Per fortuna, l’episodio non ha avuto conseguenze drammatiche per il pronto intervento dei carabinieri. Ringraziamo l’Arma, i suoi uomini, il comandante, i magistrati, per l’attività svolta a favore di un’intera comunità, ancora scossa dagli incendi che hanno ripetutamente distrutto il patrimonio ambientale e termale, e attentato all’incolumità degli stessi cittadini, ai loro beni, causando traumi anche ai bambini che il giorno dell’incendio a Pierderici trascorrevano un momento di festa dentro la loro scuola. Oggi ci sentiamo meno vulnerabili e più protetti. 

Ultima modifica: 18 luglio 2017