SAN CALO’ E IL LAVORO… [OPINIONE]

Pubblicato 09/07/2012 » 62 Visualizzazioni» Da Redazione » Opinioni

Che dalle nostre parti bisognava votarsi a qualche santo per avere un posto di lavoro lo avevamo intuito da tempo, ma che tra i santi vi fosse pure San Calogero non lo sapevamo. In questo contesto, fa notizia l’apprendere che durante la processione del copatrono di Agrigento, una donna si è rivolta al santo, non per una guarigione, ma per il posto di lavoro al marito “trovato” da San Calogero. (La notizia è pubblicata su un quotidiano regionale).

L’episodio, alquanto curioso, fa nascere intanto una riflessione: d’ora in avanti è sicuramente meglio correre dietro ai santi veri piuttosto che dietro ai politici fasulli. Gli agrigentini, come questa donna, lo hanno capito. Anche se fa rabbia sapere che un posto di lavoro sia visto come un vero miracolo da raccontare agli amici.

Non che dubitiamo che San Calogero sia capace di intercedere per queste grazie. Per carità non oseremmo mai dubitare sulla potenza di un santo che rispettiamo e a cui vogliamo davvero tanto bene ma la notizia fa veramente pensare. In un momento in cui cresce la disoccupazione giovanile, due su tre sono senza lavoro, fa veramente ben sperare che qualcuno abbia ricevuto una grazia del genere.

Peccato che El Pais spagnolo, non se ne sia accorto, altrimenti chissà quante colonne ci avrebbe dedicato questa volta a proposito della nostra festa. 

Il Direttore

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12 Responses to SAN CALO’ E IL LAVORO… [OPINIONE]

  1. gio says:

    Santi o politici è la stessa cosa! I primi non esistono e i secondi non sentono! Religioni e politica servono solo a vendere illusioni ai disperati! Qui ci vuole la rivoluzione per fermare questo massacro e in una Italia dove c’è la Chiesa e troppi impiegati non si farà mai!

  2. simona says:

    Beh….chissà che anche i “neo-politici” improvvisamente eletti assessori non siano divenuti tali grazie proprio all’intercessione del………Santo!

  3. Deb Agrigento says:

    oggi come oggi il lavoro preoccupa quant la salute

  4. Ornella says:

    Direttore ti adoro! PS. Anche se sei felicemente sposato

  5. Mariagrazia says:

    purtroppo, mio caro Direttore, molta gente crede ancora ai “politici fasulli” che promettono quello che sanno bene non poter mantenere! Un politico deve saper “creare opportunità per tutti”. Ma, spesso, il “malopolitico” fa leva sul BISOGNO e sulla DISPERAZIONE della gente. A questi ….malapolitici – egoisti e profittatori – mio caro Arcivescovo vieterei financo l’ingresso in Chiesa

  6. Caro direttore, mi meraviglia la tua meraviglia circa la richiesta di quella povera donna….perchè, anche ai tempi in cui non c’erano (o forse è meglio dire ce n’erano molto meno politici fasulli) non è che la gente avesse tanta fiducia nei politici, che spesso, troppo spesso bleffavano e pigliavano in giro tanti, ma proprio tanti, quando già loro aveva stabilito a chi assegnare quel posto di lavoro o meglio a chi far vincere il concorso….tutti comportamenti che hanno intossicato la nostra democrazia……. la differenza tra allora e adesso è che la devozione ai Santi, per questo, è destinata a crescere, vista l’incapacità a creare davvero, e non solo a parole, sviluppo e quindi occupazione privilegiando il merito…. c’è da augurarsi che assieme a queste comprensibile devozione che accompagna questo tipo di richieste, si incrementi e maturi in strati sociali sempre più larghi la richiesta del rispetto delle norme e delle procedure,il giusto equilibrio fra diritti e doveri, non chiedere come favore quello che è un diritto…. il rifiuto del clientelismo, come pure la sensibilità vera verso le fasce più deboli…..Credo che nella crescita di una nuova, sana e diversa coscienza civica, la devozione ai Santi, a S. Calogero in particolare ed i Valori del Vangelo possano dare un contributo determinante.

  7. Eugenio Cairone says:

    Il seguito che ha il nostro giornale è una piacevole realtà. Anche leggere i commenti è una gran bella cosa. Anche se c’è sempre qualcuno a cui piace scavalcare la realtà, triste sicuramente ma anche piacecole come nel nostro caso, per sparlare piuttosto che parlare.
    e. c.

  8. ANGELA says:

    Ogni tanto una buona notizia….
    spero che san calò aiuti questa famiglia a mantenerlo il lavoro.
    EVVIVA SAN CALò!

  9. antonio saltalamacchia says:

    Domenico, hai scritto che la disoccupazione giovanile è in crescita, dato preoccupante ovviamente, ma è ancor più preoccupante il dato statistico che l’over 40 ,quindi non più tanto giovane, è completamente spacciato senza parlare poi del lavoro da anni acquisito e oramai in bilico in taluni settori, quindi se San Calogero e i suoi cari “colleghi”volessero dare una mano all’esercito di fedeli disoccupati,sarebbe idoneo a questo punto che i portatori facessero, anzichè salire sulla statua centinaia di persone,magari consegnare i curricula direttamente al nostro santo..chissà…oramai come dicevi tu, i miracoli si richiedono anche per non esclusivamente motivazioni fisiche o prettamente familiari,ma anche per superare concorsi e altro..Viva San Calò

  10. Antonio Vanadia says:

    Il popolo è in questa fase incapace di intraprendere la strada della rivoluzione in quanto pesantemente narcotizzato dal verbo venefico diffuso dal persuasore elettronico,ma,quando lo stesso sarà stretto nella morsa dei bisogni allora si verificherà la detonazione,è già successo numerose volte…..

  11. Silvia says:

    Direttore,che dire? Penso che la disperazione porti pure a chiedere l’intercessione di un Santo per avere un lavoro. spero solo che, dopo i santi non si passi alle armi…il popolo si muove solo per fame, la storia insegna…

  12. Silvana da Torino says:

    Di questi tempi un riconoscimento alla fede non guasta e io,da devotissima,credo proprio che S. Calogero sappia scegliere come manifestarsi e come premiare i veri fedeli.Saluti contenti da Silvana.

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