Il Vicepresidente del Consiglio comunale Salvatore Lauricella, alla luce delle innumerevoli sollecitazioni di molti agrigentini che vedono la città invasa da cani randagi, non sempre miti, invita l’Amministrazione comunale presieduta dal Sindaco Marco Zambuto a non sottovalutare tale problematica e ad attivarsi per offrire in tempi brevi una soluzione concreta.
Pur nella consapevolezza che l’Amministrazione comunale lamenta una situazione economica difficile è necessario agire per scongiurare accadimenti tragici come quelli avvenuti in altre città.
Le Istituzioni hanno il dovere di garantire la sicurezza dei cittadini, di gestire e risolvere i problemi che emergono nel territorio e nel caso in specie il fenomeno del randagismo, agendo per una corretta prevenzione.
E’ indispensabile una campagna di sensibilizzazione intesa a combattere il fenomeno dell’abbandono dei cani e a veicolare il messaggio dell’importanza di sterilizzare i propri cani.
Inoltre si sottolinea come non è sufficiente prelevare i cani randagi per sterilizzarli e rimetterli nel territorio, ma è fondamentale affidarsi a gente competente che oltre alla sterilizzazione si premuri anche di verificare l’opportunità della rimessa in territorio dei cani, escludendo così il reinserimento di cani ammalati o aggressivi.
E’ urgente, altresì, attivarsi per realizzare una collaborazione tra il Comune, la Regione, l’ASP e i proprietari dei cani.
Pertanto, considerata la gravità del fenomeno randagismo che appare sempre più preoccupante, si sollecita l’Amministrazione comunale a fronteggiare tale situazione con celerità e con particolare attenzione per la sicurezza dei cittadini.





Mi domando, e domando a questo “efficientissimo” Sindaco, si, proprio tu Marco ZAMBUTO, ma perchè non prendi esempio da altri Sindaci di alcuni comuni del nord e consideri invece la possibilità di consentire l’accesso dei cani nelle stagioni estive in alcuni tratti di mare e lidi? Sicuramente, l’abbandono che tra le cui cause registra proprio l’impossibilità di portare in vacanza con sè il proprio cane, piccolo o grande che sia, potrebbe in parte essere evitato anche grazie ad una ordinanza che rispetti gli amici a 4 zampe. E poi, ma che cazzo si fanno a fare delle ordinanze a San leone per evitare l’accesso ai cani, quando in quel tratto di mare occorrerebbero invece dei cartelli e delle ordinanze che ne vietassero la balneazione? I tanti cani r egolarmente registrati all’anagrafe canina, sono sicuramente, come i loro proprietari, più puliti di quella fogna di mare e dove da anni, all’insaputa di quei pochi, esigui turisti che vi fanno il bagno, vi si mescolano liquami umani. Agrigento…una vergogna…
Un indignato siciliano