Rischio emergenza a Porto Empedocle: sospesa la raccolta dei rifiuti organici



Porto Empedocle verso una nuova emergenza sanitaria. Sospesa la raccolta del materiale organico per lo sforamento della quantità di rifiuti che si porta alla discarica della Sogeir.

Annamaria Martorana

Se non si troverà una soluzione in fretta, sarà nuovamente emergenza rifiuti a  Porto Empedocle.  La causa, questa volta, è legata all’elevata quantità di rifiuti organici, principalmente gli avanzi di cibo e gli scarti di frutta e verdura, che vengono raccolti in città grazie alla raccolta differenziata e che vengono trasferiti all’impianto di compostaggio di Sciacca, rifiuti che sarebbero di quasi sei volte superiori agli accordi stipulati in sede di sottoscrizione del contratto fra il Comune di Porto Empedocle e la Sogeir che gestisce la discarica dove conferisce l’umido anche Realmonte.

Già oggi, la raccolta dell’organico nelle utenze domestiche della zona A si è fermata proprio perchè l’impianto era indisponibile e le imprese Iseda, Icos ed Ecoin che gestiscono l’appalto, sono intervenute con mezzi speciali per compattare quanto più materiale possibile riuscendo a tamponare un’emergenza che da domani sarà inevitabile se il Comune non troverà una soluzione al problema.

Intanto, il raggruppamento temporaneo di imprese ha scritto nuovamente ai vertici dell’amministrazione empedoclina e per conoscenza al prefetto di Agrigento Nicola Diomede, per comunicare sia la negata autorizzazione allo scarico, sia la conseguente sospensione del servizio di raccolta a Porto Empedocle per quanto concerne l’organico, cosa che era successa anche nelle settimane scorse ma che le imprese erano riuscite a tenere sotto controllo.

il sindaco Carmina con l'Ad di Iseda Alongi
il sindaco Carmina con l’Ad di Iseda Alongi

Restando inalterata l’attuale situazione dei conferimenti – spiegano infatti le imprese – il disservizio è destinato progressivamente ad interessare tutte le utenze ricadenti nel territorio empedoclino. Per scongiurare il rischio di un’imminente emergenza sanitaria, invitiamo l’amministrazione comunale ad individuare con urgenza un impianto alternativo a quello della Sogeir o ad autorizzare il conferimento della frazione organica nella discarica di Siculiana previo accordo scritto con la Catanzaro Costruzioni”.

Ma anche questa soluzione, per stessa ammissione della Rti, appare di non automatica realizzazione perchè presso l’impianto di contrada Matarana, da mesi si lavora soltanto la frazione secca attraverso l’impianto di biostabilizzazione, cosa questa che non consente di trattare l’umido che arriverebbe da Porto Empedocle.

Dal canto suo, il sindaco Ida Carmina e l’assessore Salvatore Baiamonte stanno lavorando in queste ore per  trovare una soluzione. “Dobbiamo capire – ha detto il sindaco – innanzitutto dove portare i rifiuti in questa fase di emergenza e poi trovare un impianto dove potere conferire in maniera stabile in modo da evitare il verificarsi di episodi simili”.

Ultima modifica: 9 maggio 2017

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