Passo in avanti verso la riqualificazione architettonica del Giardino Botanico del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. La Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Agrigento ha, infatti, concesso il proprio nulla osta ai lavori di ristrutturazione della torretta  ubicata a monte del Giardino. L’ex Provincia, quindi, grazie ad un contributo del Fondo Ambiente Italiano (FAI), è pronta a rifare il look al manufatto quadrangolare sottoposto a vincolo, icona stessa del Giardino Botanico.

Il risultato è stato raggiunto grazie al primo posto provinciale ottenuto nella classifica nazionale del censimento 2016 “I Luoghi del Cuore”, promosso dal FAI. Con 3.911 voti, infatti, il Giardino Botanico è risultato il sito più amato della provincia di Agrigento. Un successo che ha permesso al Libero Consorzio di partecipare ad un bando del Fondo ed ottenere un contributo per ristrutturare la torretta.

I lavori riguarderanno la rimozione dell’intonaco residuo esistente, la sigillatura delle sconnessure del paramento murario con malta cementizia colorata e la listatura con malta in tinta. I lavori di riqualificazioni della torretta valorizzeranno uno degli angoli più belli e suggestivi dell’ex colonia agricola.

La torretta, infatti, domina sulla Valle dei Templi e sul Mediterraneo, un luogo incantevole apprezzato da turisti e visitatori. Il Giardino Botanico  rappresenta una sorta di museo a cielo aperto delle essenze e piante della macchia mediterranea esteso circa sette ettari (circa 70mila metri quadrati) incastonati nel cuore della Valle dei Templi, in via Demetra, a poche decine di metri dalla linea delle fortificazioni dell’antica Akragas e del Parco archeologico. All’interno del Giardino sono inoltre visitabili anche una serie “terrazze” che sorgono su banchi in tufo che offrono ai visitatori un’ineguagliabile vista su tutta la Valle dei Templi. È visitabile inoltre un “erbario” con centinaia di essenze erbacee essiccate catalogate, alcune risalenti al XIX secolo.

Il Giardino Botanico di Agrigento dispone, infine, di una fitta rete di sentieri e di segnaletica descrittiva delle diverse colture vegetali che lo rendono facilmente fruibile ai visitatori.

Ultima modifica: 10 novembre 2017