Rigassificatore in aula Giglia: Sale il malumore dei contrari
ottobre 7, 2009 by Toto Castellana
Filed under Politica
Molti gli assenti eccellenti alla seduta straordinaria del Consiglio Provinciale indetto dal Presidente Raimondo Buscemi. Non presenti, infatti, oltre ai responsabili dell’Enel e al progettista del rigassificatore Vito Aurelio Campanella, sia il primo cittadino di Porto Empedocle che quello di Agrigento.
I rappresentanti della società Nuove Energie, hanno fatto pervenire una lettera ufficiale con la quale si rammaricavano della loro mancata partecipazione. L’Assessore Rosalda Passarello, invece, intervenuta al posto del Sindaco della Città dei Templi, ha confermato un sonoro NO del Comune di Agrigento all’opera.
“Contenti della difficile scelta del No, anche a scapito alla rinuncia delle allettanti compensazioni offerte come contropartita – ha affermato l’assessore Rosalda Passarello – che avrebbero senza dubbio rafforzato in termini economici sia il Sindaco che la Giunta creando di conseguenza consenso politico. Il Sindaco – ha sottolineato ancora la Passarello – è stato chiaro dicendo che noi non vogliamo svendere il nostro territorio; Agrigento ha una vocazione turistica ed è in quella direzione che si deve orientare l’economia agrigentina“.
Quasi tutti gli intervenuti al dibattito consiglieri, delegazioni ambientaliste nonché, i cittadini, a cui il Presidente Buscemi ha concesso di parlare, hanno lamentato sia le assenze dei vertici Enel compreso il progettista, tutto sommato prevedibili, ma soprattutto hanno manifestato malumore per l’assenza dei due Sindaci.
Tra gli interventi, grande scalpore ha destato quello di Gian Joseph Morici. Un vero colpo di scena.
Contrario al rigassificatore Morici dell’associazione “Free” che nel suo intervento, oltre a spiegare le ragioni contrarie ai lavori di realizzazione di detto impianto, ha chiesto al Presidente di poter avviare l’audio di una registrazione. Ricevuto l’assenso fa ascoltare, all’uditorio, parte di una registrazione, risalente a due anni fa, che vede in causa l’ex Comandante della Capitaneria di Porto Empedocle Maurizio Trogu a colloquio con lo stesso Morici.
“Mi scusi – interviene il Presidente Buscemi – quelle che stiamo ascoltando sono delle dichiarazioni ufficiali o no?
Sono delle dichiarazioni – risponde il sig. Morici - rilasciate a me nel corso di un incontro due anni fa”.
La registrazione, come è poi emerso dal dibattito, era stata fatta all’insaputa del Comandante Trogu che per questo motivo parlava a ruota libera.
“Io ho portato copia del dischetto – aggiunge ancora Morici rivolgendosi al Presidente Buscemi – chiedo che sia inserito agli atti ed inviato alla Procura e alla Direzione distrettuale”.
Sale nella sala Giglia il malumore di alcuni consiglieri i quali non vedono positivamente sia il contenuto della registrazione, ma soprattutto le modalità con la quale è stata ottenuta, tra questi il consigliere Paci e il consigliere Montaperto. Molti dei presenti, invece, rimangono sconvolti da quanto udito e intravedono, probabilmente, nella stessa la speranza di un’importante passo in avanti per il blocco definitivo della realizzazione dell’impianto di rigassificazione e strutture annesse.
“L’iter Procedurale che avrebbe oggi portato alle autorizzazioni necessarie alla realizzazione del rigassificatore – dice Morici – come si è capito dalla registrazione è stato definito dal Comandante Maurizio Trogu una gran porcata. Non capisco per quale motivo se il Comandante della Capitaneria di Porto Empedocle parla di una gran porcata, a me cittadino non dovrebbero venire dei dubbi che il tutto sia avvenuto nella massima regolarità e rispetto delle regole“.
Inoltre, Morici ha anche dimostrato con la sua registrazione come l’ex Comandante Maurizio Trogu avesse imposto 27 prescrizioni al progetto, le quali successivamente non furono mai prese in considerazione alla Regione.
Nel suo intervento, L’avvocato Arnaldo Faro, ha evidenziato che la marcia indietro della Regione sull’impatto che l’opera avrebbe sui luoghi del Kaos è incredibile, soprattutto tenendo conto di un Decreto del 29/07/93 che tutelerebbe integralmente quella zona.
Questa del Rigassificatore è solamente una volgare operazione di danaro, per cui chiedo, a questo Consiglio, sommessamente ma con decisione di fermarne la realizzazione.
Il Consigliere Nino Spoto (RC) ha voluto sottolineare, nel corso del suo intervento, l’assenza dei pareri di alcune istituzioni, per esempio il Genio Civile.
Sono intervenuti al dibattito e contrari alla realizzazione del rigassificatore: il Sig. Giulio Cinque (Askeo); il Dott. Domenico Vinti (Ass. Il Tamburino nonché Geologo); il Sig. E. Lo Vato; il Sig. Danile (Comitato dei quarantenni); l’ex Assessore al Comune di Agrigento Dott. A. Calamita (Nuovi Orizzonti); Claudia Casa (Legambiente).
“Ricevuto l’invito abbiamo avuto diversi dubbi sul partecipare o meno a questo consiglio – afferma Claudia Casa – poiché ci appare tardivo visto il punto in cui siamo con le procedure autorizzative. Decreto autorizzativo che ancora, stranamente, non è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale. Noi come Legambiente, non appena ci sarà questa pubblicazione, chiederemo la sospensiva nell’ambito del ricorso al Tar che abbiamo fatto in precedenza. Chiediamo al Consiglio Provinciale, qualora volesse fare qualcosa di veramente utile, di confrontarsi in una seduta appositamente convocata e decidere, eventualmente, di aggiungersi nel ricorso al tar, sia al Comune di Agrigento che alle associazioni ambientaliste per rafforzare le ragioni dello stesso ricorso”.
Tra gli interventi favorevoli al rigassificatore ricordiamo quello del consigliere Ivan Paci (PDL), quello del consigliere Montaperto (UDC) e quello del Dott. G. Nocera. I favorevoli al rigassificatore pur essendo nell’aula Giglia in netta minoranza, non per colpa dei presenti, hanno presentato, discusso, documentato, il loro punto di vista e le loro ragioni.
È stato presentato, al termine della seduta, dal consigliere Roberto Gallo (della Destra di Storace) un documento nel quale si esprime preoccupazione per l’imminente realizzazione del rigassificatore, con danno al territorio e gravi rischi per la sicurezza.
Il documento, dopo alcune titubanze spazzate via dalle grida dei cittadini presenti, – Rappresentateci, Metteci la faccia; E’ facile fare Consiglio cosi, senza nessun ordine del giorno; Vogliamo sapere chi è d’accordo e chi no; Rappresentateci – è stato fatto proprio dal Consiglio Provinciale con 16 voti favorevoli su sedici presenti in aula (consiglieri Spoto, Avarello, Camilleri, Giglione, Girasole, Di Ventura, Di Prima, Bennici, Buscemi, Giovanni D’Angelo, Roberto Gallo, Lo Leggio, Montaperto, Picone, Terrazzino e Vinci).
L’ordine del giorno sarà inviato alla Presidenza della Regione.
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Che vergogna – svendere 2500 anni di storia insieme alla nostra dignità.
Un popolo che non ama la sua terra merita di essere maltrattato da tutti e ci arriveremo. Questo è il primo passo, poi ci sarà la megasiscarica, il termovalorizzatore, la centrale nucleare insomma la provincia spazzatura.
E poi con le miniere che abbiamo perchè non mettere lì le scorie prodotte, magari scorie nucleari. Tanto il giro di danaro sarà grosso, qualche posto di lavoro per parenti e amici si può mercanteggiare. Politici Egoisti….
Non si combinano Porcate su cose serie come questa che interessano la salute e il futuro di tante persone e non solo di una terra, si quella dei nostri padri.
Non capisco i politici favorevoli a cosa si aggrappano a quali motivazioni…
Ma tanto loro con i posti di lavoro che hanno e le ricchezze, possono anche scegliere di andare al mare alle maldive anziché al Lido Azzurro.
Ma che classe politica abbiano che non sa trovare altre soluzioni lavorative alternative se non queste, genuflettendosi all’Enel e ai poteri forti. Difendiamo noi il nostro territorio. I templi non c’è l’ha nessuno se disgraziatamente dovessimo perderli perderemmo la nostra identità per sempre.
Ma per favore…. dott. MORICI menomale che c’è lei. Faccia tosta sti politici a rimanre legati alla propria sedia.. forse per il bel tornaconto che gli spetta realizzando sta porcata del rigassificatore.
Non pensano che in caso di un incidente l’esplosione coinvolgerebbe un’area d 50 kq. Cioè a dire partendo da Porto Empedocle sino al bivio di Casteletrmini!
Mi stupise poicome srti cONSIGLIERI del pdl possano difendere questoprogetto disastroso! VERGOGNA!