Natale “amaro” per gli operai della Srr distaccati presso la società “Ravanusa ambiente e risorse” che si occupano del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel Comune amministrato dal sindaco Carmelo D’Angelo. Ai dipendenti della società era stato promesso il pagamento della tredicesima mensilità prima delle feste natalizie, ma ieri mattina non c’erano ancora certezze sulla data del probabile accreditamento della spettanza. E così un  gruppetto di lavoratori, amareggiati per quanto accaduto e per il mancato rispetto dell’impegno preso dall’amministrazione comunale, ieri mattina ha protestato vivacemente ed ha anche minacciato uno sciopero. I lavoratori hanno chiamato il causa il segretario provinciale della Confael Agrigento, Manlio Cardella, che nonostante la giornata festiva si è immediatamente messo in contatto con la Srr e con gli amministratori del Comune di Ravanusa per chiedere spiegazioni. “Non è possibile – dice Cardella – che non vengano rispettati gli impegni presi e che non vengano mantenute le promesse fatte. Era stato assicurato a noi del sindacato ed ai dipendenti della R.A.R, la società che opera a Ravanusa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti per conto della Srr, che entro Natale sarebbe stata accreditata e liquidata la tredicesima mensilità agli operai. La promessa era stata fatta dal vice sindaco, Gaetano Carmina che tra le altre cose – dice ancora il sindacalista della Confael – fa parte della Srr. Ci stupisce come una spettanza molto attesa dai lavoratori per trascorrere le festività in maniera decorosa, dietro una promessa fatta, non venga liquidata ai lavoratori che sono molto amareggiati per la situazione che si è verificata”. Replica il vice sindaco ed assessore all’Ambiente, Gaetano Carmina. “Ma di quale promessa parla Cardella? Il Comune versa le somme per il servizio alla Srr e poi è la società a farsi carico di erogare stipendi e spettanze ai lavoratori. L’ente è a corto di liquidità quindi non siamo riusciti a versare le anticipazioni sulle fatture della Srr”. Il sindacato Confael però annuncia la mobilitazione. Intanto si è normalizzata la situazione della raccolta dei rifiuti a Licata. C’è voluto l’intervento del Prefetto di Agrigento, Nicola Diomede per trovare una soluzione che possa far uscire la città dall’emergenza che per mesi ha fatto registrare un servizio carente relativo alla raccolta della spazzatura. La mediazione del Prefetto è servita a far mettere d’accordo le parti (Comune ed Srr) e garantire un servizio essenziale ai cittadini. La riunione si è svolta in prefettura e grazie alla magistrale capacità di mediazione del dottor Diomede, le parti sono addivenute ad una intesa che rimandando ad altre sedi la risoluzione di vecchi contenziosi, prevede interventi tali da garantire il superamento dell’emergenza nel breve e nel lungo termine. Significa che ci sarà un maggiore impegno della Srr per il nolo dei mezzi e per l’impiego del personale che si dovrà occupare della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. “Su mio input – spiega la commissaria del Comune, l’onorevole Maria Grazia Brandara – è stato costituito un Ufficio comunale che si occuperà della vigilanza circa la resa e l’efficienza del servizio di raccolta dei rifiuti. E’ stato il Comune  ad assumersi l’onere finanziario di ripulire la città, ma agli uffici competenti è stato dato mandato di “procedere all’esecuzione d’ufficio, in danno dei soggetti responsabili, e al recupero delle somme anticipate da questa amministrazione”. L’ordinanza è stata firmata anche sulla scorta di una relazione dell’ufficiale sanitario cittadino sul degrado igienico – sanitario che ormai da mesi si registra in città. Io ho la coscienza di stare dando tutta me stessa per Licata e per i licatesi – aggiunge la commissaria – senza che mi attenda nulla da loro perché non aspiro certo a fare il sindaco di questa città”. (*PAPI*) Paolo Picone

Ultima modifica: 27 dicembre 2017