Recensione film ” Tutto l’amore del mondo”
Riccardo Grandi, regista di spot, presenta la sua opera prima “Tutto l’amore del mondo” in cui spiccano le interpretazioni di Nicolas Vaporidis, famoso adolescente di “La notte prima degli esami”, del grande Sergio Rubini e della deliziosa Ana Caterina Morariu. Un film d’intrattenimento, senza grandi pretese, rappresenta, forse, un’occasione mancata. Nel senso che la storia avrebbe potuto avere maggiore profondità e scandagliare meglio il tema del viaggio che il protagonista, ingaggiato da un editore per scrivere una guida turistica per innamorati, intraprende con un fotografo e due ragazze incontrate occasionalmente. Dopo pochi giorni i quattro diventano “un gruppo” più o meno affiatato che condivide le disavventure fisiologiche di un viaggio non pianificato nei dettagli. Vaporidis si trova a corto d’ispirazione pechè la sua esperienza di vita amorosa deludente cozza con l’obiettivo di editoria romantica.
L’incontro con un padre che lo ha abbandonato da bambino gli permette di rivalutarne la figura e Sergio Rubini ci regala un’interpretazione perfetta e appassionata, mentre Enrico Montesano, nelle vesti di un avvocato senza scrupoli, ci offre un esempio di italico cinismo e malaffare, sempre più frequente nella nostra società ormai votata al lucro e all’imbarbarimento. Gli esiti del viaggio, comunque, sono quelli della crescita, della maturazione e dell’uscita definitiva dall’adolescenza dei quattro giovani che sono chiamati a confrontarsi con i temi della vita adulta come la morte, il matrimonio e i figli. Storia abbastanza verosimile, ambientata nelle più gettonate città europe, che aggiunge ben poco all’immaginario collettivo.
Gemma Amico






