Differenziata, si teme altro bluff. Intanto, istruzioni per separare i rifiuti. VIDEO



Ancora c’è molta confusione, in tanti, su come separare i rifiuti per la raccolta differenziata. Sono molti gli interrogativi di chi non ha bene compreso come effettuare la differenziazione per tipologia di rifiuti. Imparare, dunque, come separare la plastica dal vetro, la carta dall’umido, il secco dall’organico e così via. E c’è chi, anche ha il dubbio che i rifiuti vengano poi conferiti in un’unica discarica mescolando differenziata-indifferenziata. Dubbi scaturiti, probabilmente, dalle segnalazioni e dalle notizie di cronaca che provengono da tutta Italia, compresa la nostra Sicilia.

Secondo l’Ufficio Speciale diretto da Salvatore Cocina, che ha inviato la scorsa estate pure una relazione all’assessore ai Rifiuti, Contrafatto, la raccolta differenziata in particolare mostra dati in crescita ma dietro questi si nasconde un bluff. Mancano gli impianti di compostaggio, quelli per il trattamento della parte umida dei rifiuti. E così in molti Comuni l’immondizia separata dagli abitanti viene ributtata nelle discariche, quindi rimescolata alla indifferenziata. Cocina ha scritto che in almeno 50 Comuni, soprattutto nella Sicilia orientale, l’immondizia separata in casa dagli abitanti viene poi confusa con l’indifferenziata al momento di essere smaltita.  In pratica, la parte umida dei rifiuti, una volta separata dai cittadini e raccolta dagli addetti, andrebbe poi trattata negli impianti di compostaggio. Ma questi impianti in Sicilia sono pochi. A riportare la notizia era stato il Giornale di Sicilia che aveva pure sottolineato la risposta dell’assessore Contrafatto che aveva segnalato che erano previsti 47 impianti ma appena 8 risultano in funzione. L’Assessore si era fatta pure avanti per fare effettuare un’ispezione in merito. Ad Agrigento, un esperimento sulla differenziata era pure partito anni fa, sotto l’assessorato comunale alle Politiche per l’Ambiente retto dall’allora assessore Rosalda Passarello. Isole ecologiche sparse per la città, ancora visibili. Sembrava come una rivoluzione, ma poi il tutto fu accantonato poichè si era scoperto, a seguito di segnalazioni e video, che i rifiuti venivano messi in un unico compattatore e portati in discarica. Chiusa questa parentesi, per la città se ne prevede un’altra col ritiro dei rifiuti porta a porta che si spera porti al risultato e all’obiettivo sperati. Intanto, ecco un video, con le “istruzioni per l’uso”, per effettuare la separazione dei rifiuti nella maniera prevista, diffuso da AltroConsumo.

Ultima modifica: 17 novembre 2017