Raccolta differenziata, qualcosa non funziona
novembre 20, 2009 by Direttore
Filed under Editoriali, Top News
La voglia di fare la differenziata c’è e parlano i numeri. Giovani ma soprattutto anziani. Ad Agrigento c’è tanta voglia di civiltà. In poco più di due mesi già oltre duemila e cinquecento famiglie si sono muniti di tessera magnetica per conferire i rifiuti nelle apposite isole ecologiche presenti in città. Chiaro segnale che la cultura del “pensare differenziato” agli agrigentini piace. Ma che fine fanno plastica, vetro, alluminio carta e cartone una volta conferiti negli appositi bocchettoni ?
La curiosità è donna, ma a chiederlo sono anche gli uomini e il desiderio di sapere dei cittadini aumenta soprattutto quando vedono che i cassonetti vengono svuotati tutti nello stesso autocompattatore.
“Mi chiedo a cosa serve selezionare, vetro, plastica e carta, se poi vedo che li riversano tutti nello stesso camion”? Si chiede indispettito uno dei tanti utenti in fila, davanti “l’isola” del Villaggio Peruzzo.
Ma a chiederselo non è soltanto lui. Se lo domandano quasi tutti quelli che hanno voglia di continuare a fare la differenziata, un po’ per beneficiare di uno sconto sulla “Tia” (la tassa sui rifiuti solidi urbani), un po’ per contribuire al rispetto dell’ambiente.
E se lo chiedono soprattutto i diffidenti, coloro i quali ancora la tessera non l’hanno fatta. Un po’ perché non si fidano, un po’ perché ancora non pagano nemmeno la Tia. I cosiddetti portoghesi, o meglio evasori, che in questa città sono davvero tanti e che preferiscono continuare a non pagare, visto che la tassa sui rifiuti solidi urbani, incide nel bilancio familiare in modo non indifferente.
Il successo della differenziata, ha sorpreso soprattutto l’Ato, che non si aspettava un’adesione di queste proporzioni.
“E’ vero – ha detto Truglio, amministratore delegato della Ato Gesa Ag2, (la società che gestisce il servizio) – le isole ecologiche hanno riscosso un successo inaspettato. Per questo abbiamo già chiesto al Comune di Agrigento, la disponibilità per istallare altre isole, visto che le sei presenti si riempiono in poco tempo”. Soprattutto vogliamo creare delle “isole” diverse, gestite da nostro personale, in modo tale che non ci siano limiti a conferire rifiuti imposti dal computer“.
Spesso siete stati costretti a svuotare tutto in un unico compattatore per ovviare al problema?
“Se è successo, è scorretto – commenta Truglio – farò luce sulla questione”.
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Chi ben comincia è a metà dell’opera, ma se ben non finirai il tutto perderai. Quanta saggezza ci hanno tramandato i nostri progenitori, il guaio è che non riusciamo a fruire dei benefici insiti in queste massime pregne di buonsenso. Non dobbiamo inventarci nulla, dobbiamo solo seguire gli insegnamenti dei vecchi saggi. Purtroppo riusciamo a rendere impossibile anche ciò che è ovvio. Per la raccolta differenziata, se non si riesce a istituire a monte la catena di recupero e riciclaggio che, tra l’altro, diventano fonte di reddito e occupazione, non servono a niente le tessere magnetiche e la informatizzazione della monnezza. E’ chiaro?
Salve a tutti,
anche a me è successo di girare con la macchina piena di rifiuti perche’
i cassonetti erano pieni inoltre quando riesco a scaricarla sistematicamente
il cassonetto non rilascia ricevuta.
Credo proprio sia la solita presa in giro!!!!