Prossimo il rimpasto della giunta, Firetto non ha scelta

Alfano e Monella hanno già capito da che parte stare.

 

L’Amministrazione Firetto rischia di perdere ulteriori pezzi. Su questioni cruciali, il consiglio Comunale si è più volte spaccato, significativo il voto sul bilancio con gli alfaniani e altri consiglieri a briglie sciolte.

 

Indicativa la costituzione della nuova assemblea provinciale di “DiventeraBellissima”, che prova a strutturarsi sul territorio prima delle politiche, che vede due consiglieri comunali della “maggioranza firettiana” tra i suoi componenti.

 

Ho aderito perché ho sostenuto Savarino alle regionali”. Dice un prudente Gioacchino Alfano. “Ho aiutato un’amica – aggiunge il consigliere eletto nella lista di Firetto –  e credo in una persona che può dare un rilancio al territorio di Agrigento che in questi anni è stato totalmente abbandonato dai parlamentari che l’hanno rappresentato. Eventuali altre valutazioni verranno a suo tempo – afferma ancora Alfano – mi auguro che Giusy Savarino possa essere il giusto collegamento tra la politica regionale e l’amministrazione Firetto nell’interesse della città”.

Sono stata inserita da Nello Musumeci nell’assemblea regionale Diventerà Bellissima”, afferma Rita Monella, con la schiettezza che l’ha sempre contraddistinta e  spiega le motivazioni della sua decisione:

 

Insieme a Gioacchino Alfano abbiamo sostenuto la candidatura alla presidenza della regione di Nello Musumeci. Io credo molto in #DiventeraBellissima, un contenitore inclusivo e che vuole fare una politica dove tutti ci si possa sentire protagonisti. Una scelta libera, la mia,  non condizionata da nessuno”. Rita Monella ripercorre i passaggi cruciali della sua recente storia politica: “Non trovandomi più in questo Movimento 5 stelle, antidemocratico, dove subisci imposizioni dall’alto, ho fatto una scelta di campo: #DiventeràBellissima mette la democrazia e il dialogo alla base di ogni ragionamento.  Nello mi ha stregata, qui ho finalmente trovato la mia casa, gli ho detto, sono certa che un uomo straordinario come lui in poco tempo cambierà il volto della Sicilia”.

 

Sia Gioacchino Alfano che Rita Monella, non hanno ancora fatto alcuna dichiarazione in aula Sollano. Ma è lecito pensare, che presto, entrambi dovranno costituire un nuovo gruppo magari coinvolgendo altri colleghi. D’altra parte, il voto delle regionali ha cambiato equilibri e dinamiche del panorama politico.

 

Il nuovo anno per il Sindaco di Agrigento Calogero Firetto comincia quindi con la necessità di ricostruire una nuova maggioranza. In questo contesto, più di tutti appaiono in bilico i suoi assessori. Ha gioco facile con Gerlando Riolo e Gabriella Battaglia che rimangono comunque consiglieri comunali. In bilico Giovanni Amico, più complicato il licenziamento di Biondi che essendosi a suo tempo dimesso da consigliere comunale rimarrebbe “fuori ruolo”. Potrebbe invece, giocare di anticipo Mimmo Fontana, dimettendosi prima.

Ineleggibile alle politiche, Firetto non ha altra scelta che aprire ad altre forze politiche. Le prossime settimane si prospettano roventi e cariche di impegno per il sindaco che tra le altre cose dovrà fare i conti con una città vicina al dissesto e provare a ritrovare la sintonia con gli agrigentini, iniziando a diminuire la pressione fiscale e a rilanciare un’economia  sull’orlo del baratro.

Ultima modifica: 4 gennaio 2018