Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, si è svolta un’altra udienza del processo per l’incidente stradale lungo via Cavaleri Magazzeni che il 30 dicembre 2013 ha provocato la morte di Chiara La Mendola, 24 anni. Ha testimoniato l’onorevole Angelo La Russa, suocero dell’ex sindaco di Agrigento, Marco Zambuto. La Russa, tra l’altro, a fronte dell’accusa rivolta da alcuni familiari della vittima di avere tentato di rabbonire i La Mendola offrendo lavoro e denaro, ha affermato: “Ignazio La Mendola nella mia famiglia era trattato come un figlio, lo abbiamo aiutato dopo la tragedia perché era in una condizione drammatica e non perché temevamo una sua rappresaglia, anche perché, peraltro, è una persona di una bontà estrema. È vero che diedi dei soldi a Ignazio La Mendola nella camera mortuaria, poche ore dopo la morte di Chiara, ma l’ho fatto per aiutare un uomo in difficoltà. Mio genero ha fatto solo il suo dovere di sindaco, tentando di trovare un lavoro al fratello minore di Ignazio e facendo stipulare un contratto alla moglie di Ignazio che collaborò durante la campagna elettorale per le Europee di Marco Zambuto all’imbastitura delle lettere”. Prossima udienza il 4 dicembre.

Ultima modifica: 16 novembre 2017