Il prefetto e l’interdittiva antimafia non avallata



Il prefetto e l’interdittiva antimafia non avallata

L’inondazione che ha colpito Girgenti Acque non si ferma però al mondo politico e alle assunzioni pilotate per questa azienda con 13 depuratori già sotto sequestro. —Perché nel calderone, oltre ad uno stuolo di avvocati e giornalisti agrigentini, figurano perfino il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella, dieci anni fa avvocato dell’azienda per una vertenza giudiziaria, e il prefetto di Agrigento Nicola Diomede che non avrebbe avallato una «interdittiva antimafia» proposta per il gruppo imprenditoriale di Campione. Secondo il Corriere della sera, che ha pubblicato un ampio articolo a firma di Felice Cavallaro,  è anche vero che l’intera inchiesta era stata trasferita dalla Città dei Templi alla direzione distrettuale antimafia di Palermo per sospette infiltrazioni e che, dopo una serie di accertamenti, il fascicolo è tornato ad Agrigento per la prosecuzione delle indagini da parte della procura diretta da Luigi Patronaggio su ipotesi di reato estranee a quelle della legislazione antimafia.

Ultima modifica: 19 gennaio 2018