Polemica a Porto Empedocle, dove secondo alcuni consiglieri comunali gli assessori della giunta Carmina avrebbero abbandonato la seduta in corso.

Il Consigliere Comunale di Sicilia Futura al Comune di Porto Empedocle Giuseppe Todaro (FOTO) attraverso una nota stampa interviene su quanto accaduto nel Consiglio Comunale del 11/10/2017.   “L’abbandono dell’aula da parte dell’Amministrazione, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, è stato un fatto grave e inaccettabile e ha impedito di fatto lo svolgimento di un confronto democratico su tematiche di interesse generale per la nostra comunità,  come le risposte che tanti cittadini si aspettano, sulle tante interrogazioni presentate dai vari consiglieri comunali che ad oggi non hanno mai avuto delle risposte, ne con i fatti ne tanto meno con delle risposte scritte. Credo che oltre alla mancanza di rispetto, il ruolo del consigliere comunale in questo caso è stato mortificato da questo comportamento e ritengo quello successo in sede di consiglio comunale un fatto increscioso e inaccettabile nei confronti dei Consiglieri comunali ma soprattutto nei confronti di tutta la città. Ricordo all’Amministrazione Comunale che  questo consiglio da sempre  ha mostrato grande disponibilità votando tutte le delibere proposte (pochissime) e assumendosi sempre delle responsabilità, cosa che questa amministrazione continua a non fare, scappando al confronto con i consiglieri e dimostrandosi sempre inadatta e inadeguata ad amministrare la città  e i risultati sono sotto gli occhi di tutti gli empedoclini ” . Lo ha dichiarato il Consigliere Comunale di Sicilia Futura Giuseppe Todaro.

Sulla vicenda con un’altra nota stampa, sono intervenuti anche i consiglieri di Forza Italia e città nuova porto Empedocle 

I consiglieri di Forza Italia Palumbo Piccionello e Taormina e quelli di Città Nuova Scimè, Lattuca e Caci intendono stigmatizzare un increscioso fatto verificatosi nel corso dell’ultimo consiglio comunale, riunitosi nella serata di ieri con all’ordine del giorno il “question time”.
Accadeva che all’inizio dei lavori della seduta un consigliere comunale grillino invitava l’altra collega pentastellata – e i quattro assessori presenti – ad abbandonare i lavori consiliari.
Accogliendo l’invito del consigliere si allontanavano dall’aula, senza farvi più ritorno, non soltanto i due consiglieri comunali ma anche tutti e quattro gli assessori presenti.
L’assenza della Giunta e del Sindaco impedivano la prosecuzione dell’attività del civico consesso determinando il rinvio della seduta ad un’altra data.
Un gesto imperdonabile per l’arroganza e l’irresponsabilità sottese, che veniva immediatamente censurato da tutti i consiglieri presenti.
Il “question time” è il principale strumento di trasparenza amministrativa, attraverso il quale  ciascun consigliere comunale ha diritto di porre interrogazioni al Sindaco e alla Giunta.
L’amministrazione non ha la semplice facoltà di rispondere, esprimendo eventuali giudizi sulla rilevanza o meno del quesito posto, ma su di essa grava un vero e proprio obbligo sancito dallo statuto e dal regolamento comunale.
Fuggendo dall’aula e rifiutandosi di rispondere alle domande, l’amministrazione non soltanto ha violato i principi cardine alla base di una corretta dialettica democratica, ma ha creato un danno erariale all’ente e perpetrato un gesto irriguardoso nei confronti dell’intera cittadinanza di cui i consiglieri ne sono una rappresentanza.
Riteniamo perfettamente legittimo, in una logica di opposizione e contestazione politica, il comportamento di alcuni consiglieri comunali che, manifestando il loro dissenso, decidano di allontanandosi dall’aula. Stessa considerazione non può però riguardare l’amministratore, che, di contro, è obbligata per statuto e regolamento a rimanere in aula e rispondere a tutte le interrogazioni poste.
Purtroppo prendiamo atto, ancora una volta, della totale incapacità del Sindaco e della Giunta nel poter affrontare un normale confronto con i cittadini e di fornire loro riposte su un’azione amministrativa rivelatasi sempre più inconsistente e fallimentare.
Il consiglio comunale, di contro, con grande senso di responsabilità, ha sempre approvato ogni singola delibera e sostenuto le pochissime proposte avanzate da un’amministrazione oramai agonizzante.

Ultima modifica: 12 ottobre 2017